Il mercato dell'auto in Italia fa registrare un brusco calo: a marzo, infatti, sono state 213.731 le vetture immatricolate che rappresentano il 5,75% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Un risultato negativo dovuto, in parte, ad una giornata lavorativa in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ma non solo: a pesare sul risultato finale, infatti, c'è anche il cambio di marcia delle case produttrici che negli ultimi mesi hanno ridotto il numero di autoimmatricolazioni e di auto messe sul mercato come Km0, per sostenere ricavi e margini.

E' il secondo mese consecutivo che l'Italia chiude in passivo e che porta il primo trimestre del 2018 – da gennaio a marzo – a un -1,5%, con 574.130 auto immatricolate rispetto alle 583.162 rispetto allo stesso periodo del 2017. Un calo nelle vendite che è anche fisiologico dopo la forte ripresa degli anni precedenti. Un rallentamento che si manifesta principalmente negli acquisti di auto nuove da parte dei privati, in calo del 14,61% a marzo, che sta avendo un impatto soprattutto sui segmenti bassi di mercato, mentre continuano a crescere le vendite di suv e crossover di dimensioni ridotte  con le vetture di segmento B a far registrare un +8,48% e le segmento C addirittura un incremento del 42,82%.

Male Fca, in crescita Volkswagen e Mercedes

Fa peggio del mercato stesso, invece, il gruppo Fca che a marzo in Italia ha venduto 59.474 auto, il 12,86% in meno dello stesso mese del 2017. La quota scende quindi dal 30,1% al 27,8%. Nel primo trimestre dell'anno le immatricolazioni del gruppo sono state 158.242, in calo del 2%, con la quota che passa dal 29,56% al 27,56%. Il calo nelle vendite del Lingotto però riguarda soltanto il marchio Fiat e Lancia mentre continuano a far registrare segnali positivi sia Jeep (+76,7%) sia Alfa Romeo con un +17%. Tra gli altri marchi, invece, spicca il +9% messo a segno dal brand Volkswagen mentre in chiaroscuro le francesi con Peugeot che resta stabile e Citroen che cresce di quasi il 18%, mentre Renault cala di oltre 16 punti. In calo dell’8,6% il colosso americano Ford, mentre a far sorridere i marchi tedeschi è soprattutto Mercedes, in crescita del 4,7%.