L'estate, per il mercato dell'auto, è di quelle da dimenticare: se a luglio le immatricolazioni erano rimaste sostanzialmente stabili nel mese di agosto sono scese drasticamente rispetto all'anno passato toccando quota, nell'area Ue più Efta, 1.074.169 auto che equivalgono all'8,6% in meno rispetto allo stesso mese del 2018. Come rilevato dall’Acea, l’associazione dei carmaker europei, inoltre, da gennaio ad agosto le immatricolazioni sono state 10 milioni e 830.899, con un calo su base annua del 3,2% rispetto all'anno precedente.

A pesare sul dato, però, sono anche i numeri record registrati l'anno passato quando si registrò una crescita importante dovuta soprattutto all'introduzione dei nuovi test sulle emissioni inquinanti, in vigore dal settembre 2018. La realtà, però, dice che su 31 mercati europei, 21 fanno registrare valori negativi; tra i principali è la Germania a salvarsi chiudendo il consuntivo dei primi otto mesi dell’anno con un bilancio positivo dello 0,9% rispetto all'anno precedente, mentre sono in rosso Francia (-3%), Italia (-3%), Regno Unito (-3,4%) e Spagna (-9,2%). Numeri che rendono complicato arrivare alla soglia dei 16 milioni di veicoli immatricolati in un anno e allontanano quello che sembrava poter essere un obiettivo raggiungibile.

Male Fca, in perdita quasi tutti i gruppi automobilistici

Se i mercati europei non sorridono stessa sorte tocca alle case automobilistiche; Fca, nel solo mese di agosto, ha fatto registrare un calo del 26,5% con 54.101 unità immatricolate peggiorando il bilancio da inizio anno, che mostra un calo del 12,1%. Mese molto negativo anche per il gruppo Renault che perde il 23,6% mentre più contenuto il calo del gruppo Volkswagen con un -8% in agosto e -4,3% dall'inizio dell'anno. Pochi i gruppi automobilistici in grado di far registrare valori positivi tanto che nei primi otto mesi dell'anno hanno chiuso tutti in negativo tranne Hyundai, che si mantiene sui risultati del 2018 e si guadagna la quinta posizione dopo Fca, Daimler, con un +3,3 nel periodo grazie alle performance sia di Mercedes che di Smart, e Toyota, che porta a casa nel 2019 l'1,8% in più di immatricolazioni rispetto all'anno passato.