Michael Schumacher è, senza dubbio, uno dei piloti più amati nella storia della Formula 1: a lui appartengono molti dei record siglati nella massima competizione del motorsport e la sua epoca in Ferrari è ricordata ancora oggi come uno dei periodi più splendenti non solo della scuderia italiana, ma dell'intero Circus. L'incidente sugli sci a Meribel, avvenuto ormai quasi 6 anni fa, ha alimentato il mistero sulle sue condizioni di salute senza mutare l'affetto nei suoi confronti tanto che, a Trento, sarà realizzata una mostra curata da Aldo Drudi proprio per ripercorrere i suoi successi e celebrare i 50 anni del campione.

Una mostra per raccontare i successi del mito

Un'esposizione, quella che si terrà in concomitanza con il Festival dello Sport organizzato da Gazzetta, che vedrà al suo interno pezzi provenienti da diverse collezioni come quella del Museo Ferrari, l'Archivio Benetton e la Michael Schumacher Private Collection di Colonia, a cui si aggiungeranno quelli messi a disposizione da privati, tutti esposti all'interno di Palazzo delle Albere. Tantissimi i cimeli appartenuti al campione tedesco a partire da due vetture storiche come la Benetton B195 motorizzata dal 10 cilindri Renault con cui Schumacher divenne iridato per la seconda volta di fila nel 1995, al termine di una stagione caratterizzata da 9 vittorie su 17 corse, e la Ferrari F2002, la vettura che più di tutte rappresentò il dominio della Rossa e capace di far vincere al tedesco il suo terzo titolo a Maranello addirittura a luglio nella mitica gara di Magny-Cours.

Michael Schumacher trionfa nel Gp del Giappone – Clive Mason/ALLSPORT
in foto: Michael Schumacher trionfa nel Gp del Giappone – Clive Mason/ALLSPORT

Non ci saranno solo automobili, ma anche gli indumenti da gara indossati dal campione che arriveranno direttamente dal museo di Colonia: saranno tre le tute esposte e utilizzate da Schumacher nel 1998, 2000 e 2004 così come i del 1998, 2001 e 2006, ai quali si aggiungeranno altri tre esemplari nel 1996 – anno del debutto con la Rossa – nel al 2002 e nel 2005. Una mostra per ripercorrere i grandi successi ottenuti dall'ex pilota della Ferrari e che, a distanza di molti anni dal suo ultimo Gran Premio, non smette di far sognare tutti gli appassionati di Formula 1.