Mattia Pasini a terra subito dopo la caduta alla curva 10 / MotoGP.com
in foto: Mattia Pasini a terra subito dopo la caduta alla curva 10 / MotoGP.com

Sospiro di sollievo per Mattia Pasini anche se non potrà tornare in pista per il resto del weekend: sono queste le ultime notizie che arrivano dal centro medico del circuito di Misano dove il pilota riminese è stato sottoposto ai primi controlli dopo la violenta caduta rimediata nelle prime fasi del terzo turno di libere del GP di San Marino. Un brutto impatto alla curva 10, dove ha perso il controllo della Kalex del team Tasca, picchiando rovinosamente contro l’asfalto. Dopo i sospetti di una frattura vertebrale evidenziati dalle prime immagini radiografiche, Pasini si è sottoposto a una risonanza magnetica che ha confermato i dubbi iniziali.

Frattura a una vertebra, unfit per Misano

Il chiarimento sulle reali condizioni del 34enne romagnolo è arrivato direttamente dal direttore sanitario del centro medico del circuito di Misano, il dott. Eraldo Berardi, attraverso i microfoni di Sky Sport. “Ha una piccola frattura vertebrale, niente di grave, ma è una situazione che non consente di farlo correre, quindi è unfit – le parole dello specialista – . Saranno i colleghi a valutare la terapia e i tempi di recupero ma ha una piccola contusione al coccige e soprattutto una frattura della dodicesima vertebra dorsale che per fortuna non è grave. Andrà via camminando con un busto, ma sicuramente non è in grado di correre”. La conferma ufficiale della decisione presa dai medici è arrivata anche attraverso i canali ufficiali della MotoGP. “Il pilota numero 54 della Moto2, Mattia Pasini, è stato dichiarato unfit a causa di una piccola frattura alla 12sima vertebra toracica” si legge nel tweet pubblicato in questi minuti sui social.

Pasini: "Partiremo subito con la terapia"

In ogni caso una brutta tegola per Pasini che, uscito tranquillamente a piedi dal centro medico, ha rassicurato tutti: “Onestamente – racconta – abbiamo deciso di tornare in pista con la gomma dura, come avevamo fatto anche ieri, per conservare le gomme per la qualifica e per la gara. E invece il feeling non era tanto, la moto mi è partita a gas chiuso, e sono caduto a terra con sedere dopo un volo di due metri. Mi sono rotto una vertebra, quindi non potrò partire per la gara. Spero di rimettermi presto, per Aragon o per la Thailandia al massimo. Adesso partiremo subito con la terapia”.