Lo scorso maggio la prima di Niccolò Antonelli a Jerez, sulla stessa pista dove nel 2004 Marco Simoncelli conquistava la sua prima vittoria in carriera. Oggi la seconda di Tatsuki Suzuki a Misano, il circuito che porta il nome del campione di Coriano. Per il team Sic58 il bis è una favola ricca di grandi significati. “Sono emozioni che ti uccidono, però ci vogliono – dice, con la voce strozzata dalla commozione e una gioia incontenibile, Paolo Simoncelli, mentre aspetta che Suzuki rientri al parco chiuso. “Che vittoria, questo ragazzo è fortissimo – sottolinea – .  Ha fatto gli ultimi tre giri come una bestia e quel sorpasso da grande campione”. Un sorpasso, quello ai danni dello scozzese John Mcphee, con cui il giappo-riccionese, come gli piace definirsi, ha conquistato la sua prima vittoria in carriera scattando per la prima volta dalla pole . “È fantastico – ammette il pilota di Chiba che vive a Riccione – sono davvero emozionato. Ieri la prima pole e oggi ci siamo ripetuti, ancora non ci credo”.

Alla partenza Suzuki ha fatto capire da subito quali fossero le sue intenzioni. La gara “è stata difficile perché c’era poco grip e ho rischiato più di una volta di cadere – racconta il 21enne pilota che per buona parte della corsa è stato in testa al gruppo, anche se alle sue spalle il gruppo degli inseguitori di faceva più nutrito –  . Alla fine ho vinto, veramente una cosa incredibile”. La dedica è ovviamente tutta per Marco Simoncelli, per la Sic58 Squadra Corse e per papà Paolo che forse è la persona che da sempre ha creduto di più nel suo potenziale. Sul podio salgono McPhee, abile a sfruttare il momento in cui Andrea Migno ha steso Ai Ogura all’ultimo giro per portarsi in terza posizione e riuscire poi a superare anche Tony Arbolino che, con il gradino più basso del podio, accorcia comunque le distanze in classifica iridata. I primi due, Lorenzo Dalla Porta e Aron Canet, non è stata infatti la giornata migliore. Dalla Porta, quinto al traguardo, è incappato in una penalità di 3 secondi per non aver rispettato il limite della pista, per cui è arretrato all’ottavo posto, mentre il rivale Canet è stato costretto al ritiro a causa di un problema tecnico sulla sua KTM. La classifica vede quindi Dalla Porta al comando con 22 punti di vantaggio su Canet mentre Arbolino riduce a quota 30 il suo ritardo. Ai piedi del podio Jaume Masia, mentre a ereditare il quinto posto è Dennis Foggia. Guadagnano una posizione anche Gabriel Rodrigo e Marcos Ramirez.

Grosse emozioni ma anche grandi brividi per le tantissime cadute, tra cui quella che ha coinvolto l’altro portacolori della Sic58, Niccolo Antonelli, e il connazionale dello Sky Racing team VR46 Celestino Vietti che lo ha investito. Niccolò, subito in piedi, è poi stato trasportato al centro medico dove i primi accertamenti hanno mostrato due fratture, alla clavicola e al polso. È stato invece costretto a saltare la gara Romano Fenati, dichiarato unfit per la frattura allo scafoide sinistro rimediata nella caduta di ieri.