L’incidente di Silverstone tra Andrea Dovizioso e Fabio Quartararo, a parte qualche contusione, resta solo un brutto spavento. Ma anche un esempio di come la sicurezza in pista abbia fatto importanti passi in avanti, in particolare per quanto riguarda l’abbigliamento protettivo dei piloti. Nello specifico, l’introduzione dell’airbag nelle tute è stata una vera e propria rivoluzione, tanto che l’uso in MotoGP è stato reso obbligatorio in tutte le categorie dall’inizio della stagione 2018.

Andrea Dovizioso sorretto dai commissari dopo l’incidente di Silverstone / motogp.com
in foto: Andrea Dovizioso sorretto dai commissari dopo l’incidente di Silverstone / motogp.com

I dati dell'incidente di Silverstone

Sia il ducatista Andrea Dovizioso, sia il rookie della Yamaha Petronas Fabio Quartararo utilizzano il sistema Tech-Air dell’azienda italiana Alpinestars che ha pubblicato i dati relativi agli impatti di entrambi i piloti. Il primo a finire a terra è stato Quartararo che, sorpreso dall’esitazione alla prima curva di Alex Rins, è incappato in una violenta imbarcata con la sua Yamaha. L’airbag si è gonfiato completamente 60 millesimi di secondo prima che il francese colpisse per la prima volta contro l’asfalto.

Nel caso di Dovizioso, l’airbag si è completamente gonfiato 145 millisecondi prima dell’impatto a terra. A indicare quanto questa tecnologia si sia evoluta è però un altro dato: il sistema Tech-Air del ducatista non si è attivato nell’impatto con la moto di Quartararo ma solo dopo che il pilota forlivese è stato sbalzato in aria. Un sofisticato sistema di algoritmi elabora con esattezza i diversi parametri, indicando il momento esatto in cui attivare il sistema.