Una vittoria “comoda” quella di Marc Marquez ad Aragon, l’ottava di questo 2019 con cui lo spagnolo leader del Mondiale porta il suo bottino a 300 punti e 98 di vantaggio sul secondo in campionato quando ne restano 125 da assegnare. Alle sue spalle, secondo anche al traguardo, c’è Andrea Dovizioso che “non rinuncia mai” si fa scappare Marquez al parco chiuso, dopo il trionfo in solitaria con cui rimanda al prossimo round il primo match point per il titolo e la festa con gli uomini del suo box. “È come una squadra di calcio, nel team siamo in tanti, ma uno è il capitano, che nel mio caso siamo Santi – Hernandez, il suo ingegnere di pista, ndr – ed io” dice il campione spagnolo al quale in Thailandia, tra due settimane, basterà guadagnare altri 2 punti sul pilota della Ducati per chiudere il campionato. “Andiamo in Thailandia con l’obiettivo di vincere la gara, come ogni weekend. Vedremo come andrà Dovizioso e quale sarà il livello delle Yamaha. Lo scorso anno abbiamo lottato fino all’ultima curva, proveremo a fare un buon weekend”.

Dovizioso: "L'obiettivo era combattere contro Marquez"

Secondo posto che vale come una vittoria per Dovizioso dopo le qualifiche di ieri che lo hanno costretto a recuperare dalla quarta fila. “Dipende da che punto di vista si guarda la cosa – dice DesmoDovi soddisfatto a metà – . Alla fine siamo i più vicini a Marquez e questa è una soddisfazione. Ma a inizio stagione l’obiettivo era di combattere contro Marquez e non ci stiamo riuscendo” spiega il forlivese che nel finale è riuscito a staccare i suoi inseguitori.

da sinistra, Andrea Dovizioso, 33 anni, Marc Marquez, 26, e Jack Miller, 24, sul podio di Aragon / Getty
in foto: da sinistra, Andrea Dovizioso, 33 anni, Marc Marquez, 26, e Jack Miller, 24, sul podio di Aragon / Getty

Questa gara è andata veramente bene, perché partendo dalla decima posizione, era davvero difficile recuperare salvando le gomme  – continua Dovizioso – . Sono riuscito ad andare forte senza consumare troppo la gomma. È servito fare passo ma in questo caso anche la potenza di ha dato una mano a non abusare in accelerazione, stando calmo in curva e uscendo bene dalla 15. Questo mi ha dato la possibilità di sorpassare”.

Miller: "Vinales era in difficoltà con le gomme"

Strategia condivisa anche dal compagno di marca Jack Miller che torna sul podio: “Sono partito bene e ho gestito bene le gomme, tenendo il passo che abbiamo costruito nel weekend di prove e cercando di non accelerare troppo – dice l’australiano della Ducati Pramac – . Vinales aveva qualche difficoltà verso la fine e sapevo di avere qualche possibilità. Sono riuscito a superarlo e devo ringraziare la squadra per essere tornato sul podio”.