Non iniziano nel migliore dei modi i test di Valencia di Valentino Rossi. Sceso in pista a test iniziati, il campione di Tavullia è incappato in una caduta in curva 10, fortunatamente senza gravi conseguenze per il Dottore. Non si può dire lo stesso però per la sua Yamaha, pesantemente danneggiata nell'impatto.

in foto: Valentino Rossi osserva la sua M1 dopo la caduta in curva 10 / MotoGP.com

La caduta di Rossi.

Tuta stracciata per Rossi che si è rapidamente rialzato, raggiungendo la sua moto che si è fermato ad osservare per alcuni istanti, nel cercare di capire probabilmente la causa della caduta. Saltato il muro di gomme che delimita il tracciato, il pesarese ha rapidamente guadagnato i box in sella uno scooter di servizio mentre la moto è stata portata via dai commissari di pista. La dinamica della caduta è però sfuggita alle telecamere del circuito che hanno ripreso solo la fase finale della scivolata. La sensazione è che il campione di Tavullia abbia perso l'anteriore in ingresso di curva, probabilmente per la gomma fredda. C’è da dire che Valentino si porta dietro una gamba fratturata due mesi fan che sta ancora guarendo, per cui una caduta non è proprio un toccasana, considerato anche che il Dottore è rotolato più volte sulla ghiaia. Giunto al box, il pesarese si è confrontato con i tecnici Yamaha.

Pesantemente danneggiata la M1 / MotoGP.comin foto: Pesantemente danneggiata la M1 / MotoGP.com

La curva 10, la stessa dove Marc Marquez pochi minuti prima è stato protagonista di un altro dei suoi incredibili salvataggi, dopo quello che domenica scorsa in gara gli ha consegnato il mondiale. Prima della caduta, Rossi aveva completato 10 tornate. Per i test di Valencia il nove volte iridato ha a disposizione tre moto, due in versione 2017 con parti del prossimo anno e una terza versione “sperimentale” (quella distrutta nella caduta) con il motore 2018 e alcune nuove componenti.

Decimo tempo dopo 2 ore di test.

Ad ogni modo, chiarito l’incidente al box, dopo circa una mezz’ora il Dottore è tornato in pista, migliorando il proprio personale che, dopo due ore di test, lo vede decimo in classifica dei tempi a oltre 9 decimi dal riferimento siglato da Marc Marquez che ha fermato il cronometro in 1’30.673. Alle spalle dello spagnolo della Honda c’è Aleix Espargaro che precede Johann Zarco. Quarto tempo per Jack Miller alla prima presa di contatto con la Ducati del team Pramac seguito da Maverick Vinales e Dani Pedrosa. Settimo tempo per Andrea Dovizioso, nono per Jorge Lorenzo. A inserirsi tra le due Ducati ufficiali è la KTM di Pol Espargaro. 18° tempo per Franco Morbidelli al debutto in MotoGp con la Honda del team Marc Vds. Non sono scesi in pista i piloti Suzuki, Andrea Iannone e Aleix Rins, entrambi alle prese con un’intossicazione alimentare.