La Yamaha avrebbe un grande compito per le mani, quello di capire chi potrà sostituire Valentino Rossi quando il pesarese deciderà di appendere il casco al chiodo. E non è detto che l’erede del Dottore non arrivi dall’Italia, visti i tanti talenti di casa nostra che stanno crescendo e si stanno affermando nel mondiale. La pensa così Loris Capirossi, ex iridato e oggi membro Dorna nella Direzione gara del mondiale, convinto che tra i nuovi giovani Franco Morbidelli potrebbe essere all’altezza della sfida. “Devo dire che l'Italia sta sfornando tanti giovani nuovi, la sua accademia sta portando tanti ragazzi che stanno crescendo molto, Morbidelli, che ha vinto il Mondiale l'anno scorso, in primis. Però è ancora presto per pensare al suo successore” ha detto Capirossi, ospite dello stand Superbike a Pitti Immagine, a Firenze. “Trovare un personaggio come è stato e come è Valentino non è facile, è difficile da individuare. Senza dubbio lui è un grandissimo traino per il motociclismo, sarà dura quando deciderà di fermarsi”.

"Rossi ha 39 anni ma tanta voglia"

Capirossi ha poi fatto le carte al 2018. “Sarà un super anno, il 2017 è stato entusiasmante con gare molto belle e combattute. Si partirà fra poco con i primi test a Sepang, speriamo nella riconferma della Ducati, Lorenzo sarà sicuramente molto più competitivo, conosce meglio la moto e poi c'è sempre Valentino Rossi che è un combattente, è sulla soglia dei 39 anni ma ha ancora tantissima voglia. Penso che sarà ancora un bel campionato“ ha detto Capirossi che confida nel pacchetto Ducati: “L'anno scorso Dovizioso ha fatto un campionato strepitoso, è stato bravissimo.  mentre Lorenzo dovrà dimostrare di essere competitivo almeno come lo è stato il compagno di team l'anno scorso. Secondo me la Ducati ha un pacchetto molto competitivo, la moto sta funzionando davvero molto bene, quindi anche lo spagnolo potrà essere un protagonista, perché nessuno mette in dubbio il talento di Lorenzo”. Impossibile non parlare di Rossi e della Yamaha, dopo anche i tanti problemi con la M1 2017. “Valentino non deve dimostrare niente a nessuno, tutti conosciamo il suo talento. L'anno scorso ha avuto un po' di sfortuna con l'infortunio prima del Mugello e poi quello più grave prima di Misano. Quest'anno dovrà partire nel modo migliore, sappiamo che è senz'altro veloce però combattere con ragazzi che hanno magari 15-16 anni meno di te non è mai facile. Lui, però, ha ancora voglia, ha grandi stimoli e secondo potrà essere ancora protagonista. Speriamo che anche la Yahama lo aiuti perché l'anno scorso la moto è stata competitiva all'inizio e poi si è un po' persa durante la stagione”.