Andrea Dovizioso resta per almeno altri due anni in Ducati. Dopo una lunga attesa, alla vigilia della gara di Le Mans, quinto round del mondiale 2018, con la firma del forlivese si chiude la trattativa per il rinnovo. Risolti anche gli ultimi dettagli, ai quali ha lavorato il manager Simone Battistella, e decisivo l’aiuto dello sponsor tabaccaio che non ha voluto lasciare che DesmoDovi lasciasse Borgo Panigale per altri lidi, come Honda o Suzuki.

Dovizioso resta in Ducati fino al 2020

Matrimonio con Ducati che continua per Dovizioso, arrivato a Borgo Panigale nel 2013 e che estende di altri due anni, il 2019 e il 2020, la sua esperienza con la Desmosedici alla vigilia di un weekend cruciale in ottica campionato, visto il grande stato di forma dei rivali, a partire da leader del mondiale Marc Marquez, ma considerata soprattutto la situazione in classifica e lo zero rimediato a Jerez da recuperare. Ora che il futuro è deciso, Dovizioso può concentrarsi al meglio per il weekend e tornare a pensare alla lotta al titolo, sistemando un’altra importante casella sullo schieramento di partenza della prossima stagione. L’attenzione della Ducati sarà ora tutta per Jorge Lorenzo che si è dato tempo un paio di gare, Le Mans e Mugello, per capire se continuare o meno la sua avventura con la moto di Borgo Panigale.

L’annuncio ufficiale della firma arriverà oggi, dopo la giornata di libere, in una conferenza stampa fissata per le 17:00, ma la notizia è circolata rapidamente nel paddock di Le Mans, bruciando sul tempo i comunicati stampa. Con la Ducati, Dovizioso ha corso 94 dei 182 Gp disputati in carriera, cogliendo otto vittorie delle nove complessivamente raccolte in carriera e salendo 21 volte sul podio delle 43 in MotoGP. Un percorso non semplice per il ducatista che ha aspettato 71 gare per ottenere la prima vittoria con la Rossa, arrivata a Sepang nel 2016. Da lì un crescendo, passando alla battaglia per il mondiale 2017 e la prima vittoria di questa stagione, in Qatar. A Le Mans il suo miglior piazzamento in top class è il secondo posto del 2015, un risultato che viste le premesse delle prime libere potrebbe essere nelle corde di Dovi anche questo weekend.