MotoGP nel pieno della pausa invernale ma per le squadre è già tempo di pensare al 2020. Dopo le due sessioni di test svolte nel mese di novembre, all’interno delle factory di Aprilia, Ducati, Honda, KTM, Suzuki e Yamaha gli ingegneri sono già al lavoro sulle moto del prossimo anno, in particolare sullo sviluppo del motore che, nel caso delle Case che non godono di concessioni, con l’inizio del campionato verrà ‘congelato’. Tra queste, la Suzuki, che come Ducati, Honda e Yamaha non potrà beneficiare dei vantaggi tecnici riservati invece ai costruttori che non hanno ottenuto alcun podio nella stagione precedente o accumulato un numero di punti inferiore a 6 nelle ultime due stagioni. Un bottino che la squadra guidata da Davide Brivio ha abbondantemente superato grazie alle vittorie di Austin e Silverstone e il secondo posto di Jerez conquistati da Alex Rins nel corso del 2019. Il calcolo, ricordiamo, si basa su un sistema a punti – 1 punto per il 3° posto, 2 punti per il 2° posto e 3 punti per il primo.

La Suzuki si svela il 6 febbraio

Per la Suzuki, tornata a gareggiare in MotoGP da qualche anno, si tratterà della seconda stagione consecutiva senza concessioni con quella conclusa da qualche settimana, nonché della quinta dal rientro, nel 2015, in top class. Anche nel 2020, le GSX-RR saranno affidate allo spagnolo Rins e al connazionale Joan Mir, entrambi legati da un contratto biennale che andrà in scadenza alla fine della nuova stagione. La nuova 4 cilindri avrà il compito di avvicinare ancora di più la squadra alle rivali, provando a fare meglio del 2019.

Queste le premesse, la Suzuki ha scelto anche la prima data del suo 2020, annunciando la data della presentazione di moto e squadra. L’unveiling ufficiale si terrà giovedì 6 febbraio sul circuito di Sepang, un giorno prima delle prime tre giornate di test invernali che scatteranno venerdì 7 in Malesia. L’evento sarà trasmesso in diretta dai canali ufficiali della Suzuki attraverso i principali social network. Come detto, la modifica più importante, riguarderà il motore e, dalla Suzuki, è trapelato cauto ottimismo dopo il test del mese scorso. “Il feedback dei piloti è stato positivo e questo era fondamentale per decidere la specifica da sviluppare per il prossimo anno – ha recentemente dichiarato il team manager Davide Brivio – . A Sepang continueremo a lavorare su altre aree, come il telaio, impostazioni di elettronica e setting generale. Dovremo capire quanto saremo competitivi e ci auguriamo di fare meglio del 2019”.