Jorge Lorenzo / Repsol Honda
in foto: Jorge Lorenzo / Repsol Honda

Quattro gare per dimostrare di essere ancora quello dei giorni migliori e convincere la Honda che quella di puntare su di lui può essere la scelta giusta anche per il futuro: è questo l'obiettivo di Jorge Lorenzo che, dopo un'annata travagliata tra infortuni e problemi con l'adattamento a una moto che non riesce ancora a sentire sua, si presenta in Giappone per mettersi definitivamente alle spalle un 2019 da dimenticare.

Lo spagnolo festeggia le 200 presenze in MotoGP

Il maiorchino, sul tracciato di Motegi, festeggerà le 200 presenze in top class diventando, con i suoi 32 anni e 169 giorni, il più giovane a riuscirci strappando il record a Dani Pedrosa che lo ha tagliato a 32 anni e 170 giorni. Un primato che interessa poco allo spagnolo, voglioso di ritornare quello di un tempo e di battagliare alla pari con gli altri piloti di vertice. In questo senso la gara nipponica, dove ha ottenuto 3 vittorie in MotoGP, potrebbe essere quella giusta per riavvicinare la posizioni che contano:

Dopo due weekend difficili arriviamo in Giappone per ottenere di più. Io e il team abbiamo alcune idee da provare per la moto, che speriamo possano consentirci di tornare dove dobbiamo essere – sono state le sue parole al sito ufficiale del team – . Su questa pista ho bei ricordi e sarà speciale correre per la prima volta davanti al pubblico giapponese come pilota Honda

Lo spagnolo ha voglia di riscatto soprattutto perché a mettergli pressione in Giappone ci sarà la figura ingombrante di Johann Zarco, ingaggiato dal box del Team LCR per le ultime gare della stagione; al maiorchino serve una scossa per cercare di tornare ad essere quello degli anni passati quando, soprattutto in Yamaha, era in grado di dominare le gare mettendosi alle spalle anche un mostro come Marc Marquez, oggi suo compagno di squadra di squadra e dominatore assoluto della categoria. Il Giappone potrebbe essere il primo passo verso un 2020 da vivere, finalmente, da protagonista assoluto.