Dieci anni, dieci pole e dieci vittorie: Marc Marquez non manca l’appuntamento del Sachsenring, confermandosi il re di Sassonia con una facilità disarmante. “La mia strategia era stare davanti dall’inizio alla fine non ho fatto una buona partenza, ma ho rischiato alla prima curva ed è andata bene. Sono contento perché la strategia era quella giusta” dice lo spagnolo che ha tagliato il traguardo con oltre 4 secondi di vantaggio su Maverick Vinales, allungando a 58 punti il suo vantaggio sul secondo in campionato. “Vincere dieci anni di fila non è facile, adesso posso anche perdere – scherza nelle interviste del dopo-gara. Quando poi gli è stato chiesto se il fratello Alex passerà in MotoGP con la Honda, Marquez non si è fatto cogliere impreparato: “Non c’è posto – dice categorico – e non voglio mancare di rispetto nei confronti di Jorge Lorenzo o dei compagni di marca come Crutchlow e Nakagami. Tutti hanno un contratto, e alla fine non sono io a scegliere. A lui posso solo consigliare di scegliere una moto con cui pensa di avere la giusta grinta”.

Marc Marquez sul gradino più alto del podio del Sachsenring per la decima volta consecutiva / Getty
in foto: Marc Marquez sul gradino più alto del podio del Sachsenring per la decima volta consecutiva / Getty

Fermare il dominio di Marquez al Sachsenring è stata una missione impossibile per gli inseguitori. “Abbiamo fatto il possibile, per noi era il massimo potenziale oggi – dice Vinales – . La pista era molto diversa da ieri e fare un secondo posto in queste condizioni era importante. Al contrario di Assen la Honda qui aveva grip maggiore e ho capito subito che bisognava fare il meglio per cercare di essere sul podio. Per cui sono molto contento di questo secondo posto”. Soddisfatto anche Cal Crutchlow che con la Honda del team di Lucio Cecchinello completa il podio nonostante l'infortunio al ginocchio rimediato in un allenamento alla vigilia del weekend. “Abbiamo lavorato molto in questi ultimi Gran Premi e abbiamo raggiunto questo risultato oggi. L’importante era scegliere le giuste gomme e avere un buon ritmo gara. Negli ultimi giri ero molto vicino a Maverick ma quando ho provato ad attaccarlo, ho fatto un errore. Ma sono davvero contento per il podio”.