La MotoGP arriva in Giappone con il titolo piloti già vinto da Marc Marquez che, nonostante i festeggiamenti per la sua ottava corona, sbarca a Motegi molto carico: “È stata una bella festa, abbiamo festeggiato in Thailandia e poi a casa con amici e famiglia – ha premesso lo spagnolo aprendo la conferenza stampa pr-evento – . Ma non per questo ho dimenticato di preparare le prossime gare. Le ho preparate in modo diverso, perché mi sento più rilassato ma la mentalità è la stessa. Cercheremo di lavorare sodo per una vittoria domenica e questa sarà la mentalità per le ultime quattro gare”. L’intenzione è quella di proseguire la marcia trionfale, conquistando il campionato costruttori dove la Honda ha un vantaggio di 77 punti sulla Ducati e 83 sulla Yamaha, per cui il round di Motegi rappresenta il primo match-point per la casa giapponese che dovrebbe riuscire però a guadagnare almeno 23 punti sulle Desmosedici e 17 sulle Yamaha. Marquez, inoltre, è a un passo dal centrare un altro primato di casa Honda, andando a caccia del suo 54esimo successo in classe regina con cui eguagliarebbe Mick Doohan, l’80° in carriera.

Dovizioso e Quartararo i rivali principali

Un’impresa che, in ogni caso, si preannuncia non troppo semplice visto che in passato i suoi rivali, e in particolare le Ducati, hanno ottenuto grandi risultati a Motegi. “Dovizioso sarà veloce, l’anno scorso mi ha dato filo da torcere – prosegue Marquez – . Lo scorso anno abbiamo fatto una bella battaglia poi però è caduto a due giri dalla fine. Non so se questo sia uno dei suoi circuiti preferiti, però di sicuro, è uno di quelli che va molto forte. Mi aspetto anche Quartararo, perché questo è uno dei suoi circuiti preferiti e in questa stagione sta dimostrando di cosa è capace. E poi non possiamo dimenticare Vinales e Rins che saranno veloci”.

D’altra parte, Dovizioso riparte con l’obiettivo di difendere la seconda posizione in classifica dove precede di 27 punti lo spagnolo della Suzuki Alex Rins. “In Thailandia abbiamo cercato di migliorare la nostra velocità negli ultimi settori ma abbiamo avuto troppi problemi – ha spiegato DesmoDovi che a Buriram si è dovuto accontentare del posto ai piedi del podio – . Ho fatto una buona partenza e mi sono trovato con chi è arrivato davanti ma non ho avuto la possibilità di tenere il loro passo.  È deludente ma la verità è questa, per cui dobbiamo trovare la strada giusta per essere competitivi, in particolare a centro curva dove fatichiamo di più rispetto agli avversari. Dipende molto anche dal layout della pista, per esempio qui a Motegi mi aspetto di essere forte, ci sono molti stop&go e la nostra moto in queste situazioni funziona molto bene. Cercheremo di concentrarci sul secondo posto in campionato, i nostri avversari sono forti e soprattutto i piloti Yamaha sono migliorati molto.