Dovizioso, Marquez e Rossi durante la conferenza stampa ad Austin
in foto: Dovizioso, Marquez e Rossi durante la conferenza stampa ad Austin

Sarà molto difficile, ma battere Marquez ad Austin non è impossibile”. Le statistiche del circuito di Austin sono tutti a favore dello spagnolo (6 vittorie in 6 gare MotoGp finora disputate partendo sempre dalla pole) ma alla vigilia del Gp delle Americhe i rivali sono pronti alla battaglia.

“Battere Marquez ad Austin? Niente è impossibile”

La sensazione è che l’unico modo per battere Marquez sia quello di sperare che lo spagnolo commetta qualche errore ma sembrano però non pensarla alla stessa maniera i piloti intervenuti nella conferenza pre-evento, a partire da Andrea Dovizioso, primo inseguitore del campione Honda in campionato.  Nelle gare niente è impossibile, ovviamente in passato Marc ha dimostrato di essere il Re di questo circuito, quindi sarà difficile lottare con lui – dice DesmoDovi – . Naturalmente cercheremo di puntare al massimo dei punti e poi durante il weekend tutto può succedere. Vedremo come andranno le gomme e quali saranno le condizioni meteo, ma sono rilassato perché la nostra base è buona e mi aspetto di essere più competitivo dell’anno scorso”.

I numeri ci dicono che qui Marc è imbattibile, perché ha sempre vinto, ma non parti da casa dicendo sarà che impossibile battere Marquez – incalza Valentino Rossi che, reduce dal secondo posto in Argentina, in Texas non ha intenzione di lasciare nulla di intentato – . Ci provi sempre, cerchi sempre di capire come migliorare ed essere più forte, e come riuscire ad arrivare davanti”. Eppure, assicura Marquez, sulla pista a stelle e strisce di Austin il giro perfetto non esiste. “Certamente è sempre stato un ottimo circuito per me già dal 2013 ma ogni anno è diverso . È anche vero che quest’anno arriviamo qui in grande forma, dopo la vittoria in Argentina e il podio in Qatar, per cui mi sento molto a mio agio sulla moto. È anche vero che qui è difficilissimo fare il giro perfetto, perché il circuito è molto lungo, ci sono molte frenate difficili e il fondo è molto sconnesso. Dalle libere 1 vedremo quali saranno le condizioni e come sarà l’asfalto, perché ci sono stati dei lavori”.

Rossi arriva ad Austin ancora felice per il 2° posto conquistato al Termas de Rio Hondo: “Una delle cose più belle del portare a casa un buon risultato  è la settimana successiva perchè puoi rimanere contento e rilassato – ammette il pesarese – . Ho cercato di prepararmi al massimo per questa gara perché Austin è uno dei tracciati più particolari della stagione, più tecnico e più lungo. Negli ultimi anni non è andata male, solo salito due volte sul podio anche se nel 2018 non è stata una gara fantastica. Cercheremo di essere forti e salire sul podio”.