Marc Marquez, nel GP di Thailandia, ha chiuso ogni discorso iridato portando a casa vittoria e soprattutto l'ottavo titolo di una carriera che sta diventando sempre più leggenda. L'ennesimo trionfo per il campione spagnolo che, grazie a questo successo, diventa anche il più giovane pilota a raggiungere otto trionfi iridati battendo il precedente di Mike Hailwood.

Uno score di tutto rispetto e che consentirà, nella prossima stagione, di lanciare l'assalto ai nove titoli mondiali di Valentino Rossi, il pilota più vincente in attività: un duello, quello con l'italiano, che ha origini lontane e che ha alimentato polemiche a non finire nelle ultime stagioni. Proprio Rossi, nel post gara, pur facendo i complimenti al suo avversario ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa:

La sua è stata una stagione da dominatore, è sempre stato davanti. Ha fatto un campionato simile a quello che facevo io quando ero in forma – sono state le sue parole riportate da GPone.come -. Penso che non farà fatica a raggiungermi a quota 9 titoliMi dispiace perché durante la mia carriera ho buttato via 2 titoli e uno me lo hanno fatto perdere. Così sarebbe stata più dura, ma a 9 penso che mi raggiungerà. Quartararo? Sapevo che  poteva essere un pilota molto veloce, perché lo è sempre stato sin dall’inizio della carriera, ma nessuno si aspettava che fosse così tanto, sta realizzando qualcosa di speciale e penso che l'anno prossimo tutti proveranno a prenderlo per il 2021. Sarebbe una pazzia per Yamaha non pensare di ingaggiarlo.

Parole, quelle di Rossi, che riaprono una polemica vecchia eppure mai dimenticata: la vicenda alla quale si riferisce il numero 46 della Yamaha è quella relativa alla stagione 2015 quando la rivalità tra i due culminò nel clamoroso episodio di Sepang entrato ormai nella storia del motociclismo. Il 2020 potrebbe essere l'anno dell'aggancio, l'obiettivo di Rossi è quello di impedire allo spagnolo di raggiungerlo, un'impresa che, visto il Marquez di quest'anno, sembra quasi impossibile.