La pioggia prevista per questa mattina non si è fatta attendere al Twin Ring di Motegi dove i piloti sono tornati in pista per il terzo turno di libere del GP del Giappone. Sessione ritardata di circa dieci di minuti per permettere ai commissari di intervenire in alcuni punti della pista, condizioni che non hanno quindi permesso ai piloti di avvicinarsi ai tempi della prima giornata che decidono la top ten di qualificati direttamente alla Q2. I 45 minuti a disposizione sono però serviti ad adattarsi a condizioni che potrebbero essere simili a quelle che ritroveranno in qualifica.

Riecco Petrucci, piove a Motegi

Sul bagnato, a trovare subito la quadra è stato Marc Marquez che per buona parte del turno ha comandato la classifica dei tempi con un margine di oltre 1 secondo sugli inseguitori, salvo vedersi scavalcare nel finale da Danilo Petrucci, riuscito nella zampata all’ultimo giro. Il ternano ha piazzato la sua Ducati davanti a tutti in 1’54.710, migliorando di quasi due decimi il riferimento dello spagnolo. Terzo tempo per Franco Morbidelli che con la Yamaha satellite è staccato di poco meno di mezzo secondo, seguito dal compagno di marca Maverick Vinales che con la M1 ufficiale paga oltre 7 decimi di ritardo.

Sesto tempo per l’altra Ducati ufficiale, con Andrea Dovizioso distanziato di più di un secondo, davanti alla Suzuki di Alex Rins e all’altra Yamaha satellite di Fabio Quartararo che sul bagnato sembra non avere ancora trovato la grande velocità che ha sull’asciutto. Nei dieci entrano le due KTM di Pol Espargaro e Miguel Oliveira, mentre Valentino Rossi non è andato oltre il 12° tempo, alle spalle della Suzuki di Joan Mir. Attardato anche Miller, rimasto a lungo al box per un problema alla sua Ducati Pramac e alla fine solo 18° in queste condizioni.

Non cambia la top ten della Q2

Come detto, resta invariata la top ten di piloti che accede direttamente in Q2: Quartararo, Vinales, Marquez, Dovizioso, Rossi, Morbidelli, Miller, Petrucci, Mir, Aleix Espargaro. Affronteranno invece il taglio delle Q1, tra gli altri, Rins, Crutchlow, Bagnaia e Iannone.

Guintoli squalificato dalle FP1 e FP2

In pista anche il collaudatore della Suzuki, Sylvain Guintoli, wild card a Motegi ma squalificato dai primi due turni di prove dopo che controlli tecnici sulla sua moto hanno appurato che i motori utilizzati dal pilota francese erano propulsori con specifiche 2020. È stato lo stesso Guintoli a parlarne apertamente nel weekend ma il regolamento del campionato prevede che anche i piloti wild card debbano usare motori omologati per la stagione in corso e non possano essere operati cambiamenti sulle unità (art. 2.4.6.2). Per questo motivo Guintoli è stato squalificato dalle FP1 e dalle FP2 ma ha potuto effettuare regolarmente le FP3 e continuerà il weekend di gara montando un motore regolamentare. Nel terzo turno Guintoli ha scalato la classifica fino alla quinta posizione, grande specialista del bagnato, ma comunque lontano in combinata.