Lasciata la Ducati, Jorge Lorenzo è pronto a iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con la Honda. Il maiorchino ha avuto la possibilità di provare la RC213V nei test di fine stagione a Valencia e poi a Jerez, riuscendo a chiudere le ultime prove con il quinto tempo a 135 millesimi dal suo nuovo compagno di squadra, Marc Marquez. Una prima presa di contatto che è sembrata più semplice di quella avuta con la Ducati, grazie anche alla capacità della Honda di ascoltare da subito le necessità di Jorge, adattando la moto al suo stile di guida, con modifiche al serbatoio e alla sella. Una prontezza di reazione, quella mostrata dai tecnici giapponesi, che potrebbe indicare l’intenzione di HRC di voler seguire due diverse direzioni nello sviluppo delle moto dei suoi due piloti.

Casey Stoner / LaPresse
in foto: Casey Stoner / LaPresse

A sospettarlo Casey Stoner, passato dalla Ducati alla Honda nel 2011, assicurandosi nella sua prima stagione in sella alla moto giapponese dieci vittorie e il suo secondo titolo di campione del mondo MotoGP. Anche Lorenzo arriva in Honda dalla Ducati, un salto che l’asso australiano ritiene più agevole di quello che il maiorchino ha affrontato con la Rossa dopo nove anni in Yamaha. “Credo che per Jorge sarà più facile passare dalla Ducati alla Honda. La Honda è molto più di una moto normale – ha detto Stoner a Speedweek.comSulla Ducati c’è voluto più tempo di quanto ci aspettassimo per vederlo vincere, ma ha dimostrato di poterlo fare. Andare in Honda lo motiverà. Non ho dubbi che possa vincere, sono molto curioso di vedere cosa succederà” ha ammesso Casey che, dopo il ritiro nel 2012, è stato tester HRC per tre anni, per poi tornare in Ducati, nel 2016, come collaudatore.

Due Honda diverse per Marquez e Lorenzo

Secondo Stoner, riuscire a vincere il titolo con Lorenzo, il solo ad aver conquistato un mondiale contro Marquez, potrebbe rappresentare una nuova sfida per gli ingegneri Honda, pronti a costruire due moto differenti per i due fuoriclasse spagnoli. “È probabile che l’anno prossimo le moto di Jorge e Marc saranno le stesse solo per quanto riguarda le specifiche di motore, freni e gomme. Possono avere telaio diversi e anche diversa aerodinamica e geometria. Quando ero alla Honda, io e Dani Pedrosa prendevamo spesso direzioni diverse e so che è accaduta la stessa cosa da quando è arrivato Marc. Credo che sia possibile che Jorge e Marc abbiano anche diverse mappature di elettronica”.

Qualcuno dice che i giapponesi sono freddi e robotici al lavoro, ma io non ho avuto questa impressione alla Honda, erano molto motivati. Takeo – Yokoyama, il direttore tecnico di HRC, ndr – prende molto sul serio le corse ed è un grande appassionato. Gli è sempre piaciuto quello che avevo da dire sulla moto e sulle varie opzioni –  ha sottolineato Stoner – Takeo ha una sua opinione molto forte e una direzione chiara, che non è mai una brutta cosa”.