Valentino Rossi, 40 anni, e Fabio Quartararo, 20 / Getty
in foto: Valentino Rossi, 40 anni, e Fabio Quartararo, 20 / Getty

Il fine settimana di Gran Premio di San Marino a Misano si apre nel segno delle Yamaha: quattro M1 nelle prime cinque posizioni al termine della prima giornata di libere: Fabio Quartararo al mattino, poi Maverick Vinales al pomeriggio, comunque tallonato dal francese del team satellite che nelle FP2 ha contenuto in appena 78 millesimi il suo ritardo, la coppia di compagni di marca è riuscita a piazzare il proprio nome sul rigo più alto della tabella dei tempi. Alle loro spalle, subito dietro al leader Marc Marquez che con la sua Honda ha trovato il terzo crono, a completare la top five targata Yamaha sono Valentino Rossi e Franco Morbidelli anche se staccati di circa sette decimi dal duo di testa. Il pesarese, in particolare, si è detto piuttosto soddisfatto del lavoro portato avanti in questa prima giornata. “Mi trovo abbastanza bene anche se ci manca ancora un po’ di grip al posteriore, però con la gomma morbida ho fatto il quarto tempo che non è male – le parole del Dottore a Sky Sport – . Dobbiamo però cercare di migliorare perché sono ancora lontano da Vinales anche se come passo mi trovo bene”.

Diversamente dallo spagnolo che ha preferito tornare in pista con la M1 nella stessa configurazione utilizzata a Silverstone, Rossi ha cominciato il weekend montando le nuove soluzioni provate nei test di Misano di due settimane fa, come il doppio scarico, il forcellone in carbonio e la copertura della ruota anteriore. “Abbiamo configurazioni diverse perché Maverick non ha ancora deciso con cosa andare avanti, mentre le Petronas di Fabio e Franco hanno delle cose diverse – spiega Valentino – . Ma stiamo provando anche a confrontare i dati e a vedere cosa cambia. Comunque una prima giornata positiva”.

L’attenzione è poi tornata su Quartararo che, per quanto non sia più una sorpresa, anche a Misano ha mostrato da subito una grande velocità in sella alla M1. Ieri, alla vigilia del weekend, in un’intervista concessa sempre a Sky Sport, Valentino ha bollato il rookie del team satellite come una “vera bega” dal momento che “dà sempre mezzo secondo a tutti” spingendo in ogni caso gli altri piloti Yamaha ad andare più forte “per non restargli troppo lontano”. Un termine, bega, al quale Quartararo non è però riuscito a trovare un’immediata traduzione in francese. “Ho chiesto in giro cosa volesse significare e ora l’ho capito. Sono contento, per me è un onore che dica questo” lo stupore del giovane Diablo alla battuta del suo mito. Una reazione, a fine giornata, riportata allo stesso Valentino che, ai complimenti per il talento fuori dal comune, ha aggiunto la sua spiegazione: “Diciamo che sarebbe una sorta di problema in chiave simpatica, anche se ci sono diversi livelli di bega, che si modificano con il tono della voce, ma lui – conclude tra il serio e il faceto  – è proprio una bega”.