Giornata di presentazioni ufficiali oggi a Sepang, in Malesia, vigilia della prima giornata di test del pre-campionato 2020. Dopo Ducati, Honda e Suzuki, a svelare moto e programmi sportivi della nuova stagione sia il team Yamaha ufficiale, sia la squadra satellite SRT che, all’interno dei rispettivi box, hanno mostrato per la prima volta le M1 con cui la Casa di Iwata punta a tornare protagonista del Mondiale. Il primo obiettivo sarà quello di ritrovare la competitività e continuità di risultati, in particolare per il duo formato da Valentino Rossi e Maverick Vinales, per l’ultimo anno da compagni di squadra nel team factory di Iwata. Alla fine della stagione sarà il pesarese a fare la valigia, con la prospettiva di una moto ufficiale schierata dal satellite se, dopo le prime gare del 2020, deciderà di continuare a correre in MotoGP. Al suo posto, accanto al ‘Top Gun’ spagnolo, arriverà Fabio Quartararo, il rookie of the year 2019 che, viste le premesse, in un futuro non troppo lontano sembra destinato a vestire i panni l’anti-Marquez nel Mondiale.

Rossi: "Ho spinto per riavere Lorenzo in Yamaha"

Non il solo grande cambiamento operato dalla Yamaha che, con l’innesto di Jorge Lorenzo come collaudatore, dal 2020 potrà contare sull’esperienza di un cinque volte campione, tre sulla M1, come pilota del suo test team. Quella di ingaggiare lo spagnolo che, tra l’altro, nello shakedown di questa settimana sempre a Sepang, ha già avuto modo di provare la M1 presentata oggi, potrebbe dimostrarsi una mossa determinante già a partire da questa stagione. A sostenere il suo rientro, lo stesso Rossi. “Ho spinto tanto la Yamaha per avere Lorenzo” le sue parole, nelle dichiarazioni riportate da Sky Sport, durante la conferenza stampa a margine dell’unveiling  – . La MotoGP di oggi ha bisogno di un test team veloce”.

L'arrivo di Lorenzo – dice Valentino Rossi  – è importante perché il test team che fornisca dati. Per avere un buon test team, c’è bisogno di un buon pilota che questo sia veloce, quindi credo che Lorenzo ci darà una grande mano per migliorare in breve tempo, è perfetto per noi e per la Yamaha.

Ho spinto molto con Lin Jarvis (il managing director del team, ndr) e con la Yamaha per poter parlare con Jorge prima del suo arrivo, prenderlo è stata una decisione intelligente. Forse qualcuno poteva avere dei dubbi, dato che Lorenzo l'anno scorso ha avuto dei problemi con la Honda, ma io ho sempre pensato che lui possa essere comunque un pilota competitivo”.

A commentare il ritorno di Lorenzo anche Vinales: “Arriviamo quasi dallo stesso posto, parliamo la stessa lingua, le nostre caratteristiche sono simili, per cui credo che per me sarà facile lavorare con lui. È diventato campione del mondo con questa moto, quindi sa cosa fare per vincere con la Yamaha. Avere il suo supporto sarà molto importante per lo sviluppo”.

Ultimo anno da pilota ufficiale

Pochi dubbi anche sull'arrivo di Quartararo. “La Yamaha ha fatto la scelta giusta. Fabio è stato impressionante nell'ultima stagione. Tutti nel paddock a inizio stagione si aspettavano che Quartararo fosse un pilota molto competitivo, ma non a questi livelli, è stata una sorpresa per tutti. E' giovanissimo ed è molto forte, quindi penso che puntare su di lui sia una decisione corretta da parte della Yamaha. La cosa importante è che la Yamaha sia contenta di continuare a lavorare insieme, che abbia ancora fiducia in me. Inoltre, sarà importante per me sapere di avere eventualmente una moto ufficiale e il massimo del supporto anche nel 2021”.

Il team oggi a Sepang per la presentazione della nuova M1 / Yamaha
in foto: Il team oggi a Sepang per la presentazione della nuova M1 / Yamaha

In ogni caso, ultimo anno nel team ufficiale per Rossi (“Se deciderà di continuare, potrà contare sul totale supporto della Yamaha sulla moto satellite”  ha assicurato Jarvis) che alla fine del 2020 dovrà lasciare la squadra. “Da una parte è stato difficile prendere la decisione di smettere con il team ufficiale nel 2021,ma dall'altra parte non è stata una decisione difficile, dato che non voglio continuare se non sono competitivo. Ho chiesto supporto alla Yamaha, hanno risposto positivamente se dovessi decidere di continuare dopo il Mondiale 2020. Il mio primo obiettivo è continuare a correre nel 2021. Abbiamo un team fantastico che è la Yamaha Petronas, hanno dimostrato di essere a un livello davvero alto, sono molto competitivi. Quindi, in caso di passaggio alla Petronas, non cambierebbe molto per me”.