Quattro Yamaha nelle prime cinque posizioni a Sepang con Fabio Quartararo che ha conquistato il rigo più alto della combinata del primo giorno di libere del GP di Malesia e Valentino Rossi riuscito ad agguantare un buon terzo tempo nelle FP2 che per il pesarese si traduce nel quinto crono nell’abbinata delle due sessioni. “Abbiamo fatto un giro davvero forte dice il rookie francese che nonostante non sia al 100% e ancora zoppicante dopo il brutto incidente di Phillip Island, al day-1 è stato il solo pilota ad essere sceso sotto il muro dell’1’59, frantumando il precedente record del circuito con uno strepitoso 1’58.576. “Anche il passo è molto buono” assicura el Diablo della Yamaha alla fine di una giornata arrivata anche l’ufficialità dell’accordo tra la Yamaha e il team SRT che gli consentirà di affrontare la prossima stagione in sella a una M1 ‘Spec-A’, vale a dire uguale a quelle che avranno a disposizione sia i piloti del team ufficiale, sia il suo compagno di squadra Franco Morbidelli. “Sono molto contento, davvero grazie a tutti e alla squadra – sorride il 20enne di Nizza – . Credo che quest’anno abbiamo dimostrato di poter essere molto veloci”.

Buona partenza anche per Rossi

Anche per Valentino Rossi il fine settimana in Malesia sembra essere iniziato al meglio. “Già da questa mi sono trovato bene con la moto e sono stato abbastanza veloce. Poi, nelle FP2, ho fatto un buon run con le gomme medie e ho avuto un buon passo. Alla fine ho messo la soft e ho trovato il terzo tempo e il quinto in combinata, che è sempre molto importante”. In vista della gara, restano però ancora dubbi sulla tenuta della gomma posteriore dopo i problemi sofferti nelle ultime gare. “Siamo sempre preoccupati per la gomma posteriore, perché i problemi arrivano dopo, per cui dobbiamo continuare a lavorare per cercare di stressarla il meno possibile”.

Valentino Rossi / Getty
in foto: Valentino Rossi / Getty

Marquez con il freno tipo scooter perché più comodo

Infine, al pesarese è stata fatta anche una domanda sulla nuova leva del freno posteriore che Marc Marquez ha portato al debutto nelle libere 2. “C’è molta attenzione sulla frenataspiega il Dottore che in Giappone, a sua volta, aveva provato una nuova leva a due dita anziché tre – . Sembra che rispetto al passato, si debba frenare in maniera diversa ed è per questo che io ho scelto di modificare il mio stile. E poi, con le moto di adesso è molto importante utilizzare il freno posteriore in entrata di curva. Credo che Marquez stia facendo questo setting tipo da scooter perché è molto comodo da usare”.