A Misano la vittoria è tornata nelle mani di Marc Marquez che, nonostante i limiti di una Honda su una pista che non è mai stata troppo amica dello spagnolo e della sua RC216V, si è alimentato della rabbia cresciuta dopo lo scontro di ieri con il suo vecchio rivale. A non fare mistero della motivazione extra è stato lo stesso Marc, fin dalle battute a caldo arrivate al parco chiuso (“Quello che è successo mi ha fatto giocare in modo diverso”) con la soddisfazione di chi è riuscito a fregare anche la Yamaha più insidiosa, quella del rookie francese Fabio Quartararo che, fino all’ultimo giro, sembrava poter avere la meglio. Alle sue spalle, le quattro M1 in fila, con Maverick Vinales a completare il podio, e Valentino Rossi e Franco Morbidelli rispettivamente in quarta e quinta posizione.

Valentino Rossi, 40 anni / Getty
in foto: Valentino Rossi, 40 anni / Getty

Un piazzamento, quello del pesarese, che soddisfa a metà il Dottore (“Speravo di lottare per il podio, sarebbe stato bellissimo davanti ai miei tifosi”) ma alla fine, secondo Valentino, la gara è andata più o meno come pronosticato. “Forse mi aspettavo Vinales più forte e un po’ meno Quartararo, ma loro andavano più forte di me” ammette l’idolo di casa mentre dietro alle transenne piazzate davanti al suo motorhome la folla di appassionati lo acclama a gran voce. “È appeal” commenta secco il 46 con il sorriso di chi sa di dover toccare a breve i soliti discorsi.

Valentino risponde alla frecciata di Marquez

Quanto accaduto con Marquez in qualifica, benché ininfluente ai fini della gara di oggi (i tempi arrivati nel giro in cui si davano fastidio sono stati cancellati ad entrambi perché sia Rossi alla 6, sia lo spagnolo alla 11 avevano messo le ruote nel verde all’esterno del cordolo) a detta di Valentino non avrebbe invece avuto peso nel risultato di oggi. “Mi sembra che Marquez andasse forte anche prima, non credo che sia stato quello che è successo a fare la differenza”. Poi sulla sua esultanza impetuosa ha aggiunto: “Secondo me era molto contento di aver battuto Quartararo. Lui vede che Quartararo nel futuro può essere un pilota che gli può dare fastidio, perché è molto giovane e ha fatto una gara eccellente. Quindi credo che lo consideri come un suo grande avversario”.

Rossi ha poi analizzato la sua gara, spiegando i motivi che non gli hanno permesso di lottare per il podio. “Partendo settimo è stata dura perché su questa pista è sempre difficile superare. Avevo Morbidelli davanti, era un po’ più veloce ma c’era un punto in cui sapevo di poter provare a superarlo. Gli ultimi dieci giri li ha fatti davanti a lui, spingendo al massimo, e il mio passo alla fine è stato abbastanza buono ma era difficile restare vicino a Maverick. Abbiamo cambiato diverse cose sulla M1 ma al momento questo è il nostro potenziale. Ho fatto quarto in Austria, quarto a Silverstone perché ho avuto un po’ di problemi con la gomma posteriore, e quarto anche qui. I tre davanti andavano più forte, soprattutto in uscita dalle curve perché riuscivano ad aprire prima il gas e scivolare meno di me. Questo è un po’ quello che ci manca. Nelle prossime gare dobbiamo cercare di essere un po’ più veloci dell’anno scorso, perché fino alla Malesia non lo eravamo stati. Siamo in lotta per il terzo posto in campionato, quindi dovremo cercare di fare punti e capire come fare ad andare più forti ed essere più vicini”.