In Yamaha sono letteralmente furiosi: il team ritiene che i 30 secondi di penalità inflitti a Marc Marquez per la manovra ai danni di Valentino Rossi non siano sufficienti a sanzionare la condotta di gara dello spagnolo, protagonista del Gp d’Argentina, ma questa volta in negativo. Marquez non ha risparmiato sportellate nella furiosa rimonta dall’ultima posizione dove si era ritrovato dopo il ride through inflitto dalla Direzione Gara per l’errore sullo schieramento di partenza.

Il peggio sarebbe però ancora dovuto arrivare, perché dopo anche la carenata gratuita ad Aleix Espargaro – manovra per la quale è stato penalizzato dovendo restituire la posizione guadagnata – Marquez ha raggiunto Valentino Rossi che viaggiava in sesta posizione, costringendolo alla caduta dopo una sportellata. Manovra che fa discutere e per la quale, dopo la gara, Marquez ha provato a scusarsi con il Dottore al box, salvo essere allontanato in malo modo da Uccio Salucci.

Fortunatamente sto bene, non mi sono fatto niente, almeno quello – ha detto Valentino Rossi nell'incontro con la stampa – È una situazione molto pericolosa. La Race Direction o qualcuno deve fare qualcosa perché altrimenti c’è da farsi male, Marquez non ha nessun tipo di rispetto per i suoi avversari. Se vediamo solo la gara di oggi, è andato contro quattro o cinque piloti diversi. Ormai lui ti punta la gamba in pieno, sa che se ti prende tra la gamba e la moto lui non cade e spera che cadi te. Lui corre così”.

Se tu prendi tutto quello che è successo durante la gara, sono cose che possono accadere, il problema è che Marquez è recidivo, corre così con tutti. Se guardiamo solo le prime due gare di quest’anno, alla prima curva in Qatar ha preso la gamba di Zarco e andato contro Dovizioso, se guardiamo questo weekend, già da venerdì nelle prove ha iniziato a fare il matto, ha tagliato la strada a Vinales, poi lo ha fatto anche con me sabato nelle prove, poi lo ha fatto anche con Dovizioso. E poi oggi in gara…

E poi le regole parlano chiaro. Se ti si spegne la moto prima della partenza, bisogna che vai fuori dalla griglia, ed è così per tutti. Lui non ha cacato nessuno, ha rimesso in moto, è venuto contro mano  mentre tutti aspettavamo. Quindi doveva essere già fuori dalla gara perché le regole dicono che non puoi partire. Se le regole sono uguali per tutti, perché non devono esserlo per lui. Secondo me questo è il problema.

E poi dopo il ride through è venuto su come un matto, è andato a sbattere contro Aleix Espargaro, è andato a sbattere contro Tito Rabat, e poi contro me, e mi ha buttato per terra, e poi ha fatto la stessa cosa con Vinales. Secondo me il problema è che è pericoloso, io ho paura a stare in pista con Marquez. Quando leggi nella tabella che c’è, hai paura. Non mi sento tutelato dalla Race Direction perché lui fa quello che gli pare con tutti, lo fa apposta, è entrato in curva almeno 20 km più forte e mi ha buttato a terra. Le scuse? No le accetto, che mi stia lontano”.