Se c’è una Yamaha che continua a soffrire, è quella di Valentino Rossi che a Motegi ha dovuto fare nuovamente i conti con una qualifica deludente. Le altre tre M1 hanno brillato, con i due piloti del team SRT in prima fila e Maverick Vinales ad aprire la seconda mentre il pesarese non è riuscito ad andare oltre il decimo tempo su una pista ancora umida e che è andata progressivamente asciugandosi. “Erano condizioni abbastanza difficili ma nelle FP4 ero andato abbastanza bene – ha detto Rossi a fine giornata – . In qualifica i tempi si sono abbassati tantissimo e siamo andati tutti fortissimo anche se le condizioni della pista non erano perfette”.

Rossi ultimo delle Yamaha

La principale difficoltà sembra sia legata alla frenata ma il pesarese ha assicurato che i problemi non sono dovuti alla scelta di provare la nuova leva a due dita. “Mi è mancato qualche decimo per partire un po’ più avanti perché non sono stato molto bravo in frenata, per cui dovrò partire dalla quarta fila. Però è tutto da vedere, perché domani sarà asciutto, quindi anche la scelta delle gomme sarà importante. Bisognerà cercare di fare una bella partenza e vedere se sono abbastanza veloce per recuperare”.

Valentino Rossi, 40 anni / Getty
in foto: Valentino Rossi, 40 anni / Getty

Rossi, che si è anche complimentato con il suo allievo dell’Academy per il secondo tempo in qualifica (“È stato molto bravo, perché fare quel tempo oggi non era facile”), ritiene che avere le altre M1 davanti abbia in ogni caso degli aspetti positivi. “Ci sono pro e contro, perché dal punto di vista tecnico è importante avere delle altre Yamaha che vanno forte, perché hai modo di capire più cose. È una bella sfida, dato che adesso i piloti della Yamaha stanno andando molto forte e di conseguenza è più interessante il confronto interno, perché con i risultati di Quartararo da rookie tutti stanno dando il massimo”. Sensazioni in parte condivise dal compagno di squadra Maverick Vinales che, se da un lato si ritrova dietro ai due compagni di marca, dalla seconda fila proverà a non perdere il contatto con i primi. “Credo che i primi giri saranno un po’ di gruppo, ma proverò a stare davanti e a spingere dal primo giro – promette il ‘Top Gun’ spagnolo – .  Sarà importante stare davanti, anche perché mi aspetto che le Ducati veloci e se saranno davanti sarà difficile superarle”.