Valentino Rossi / getty
in foto: Valentino Rossi / getty

È un peccato perché la Yamaha lo aveva cercato per averlo come pilota collaudatore”. Valentino Rossi non fa mistero delle intenzioni del costruttore giapponese per il suo test team europeo e, alla vigilia del fine settimana di Motegi, con l’ufficialità della notizia dell’arrivo di Johann Zarco in Honda al posto di Takaaki Nakagami che si opererà alla spalla destra, saltando le ultime tre gare della stagione, il pesarese ha espresso tutto il suo disappunto. “Sarebbe stato importante averlo nel test team perché Zarco arriva da due anni con la Yamaha, per cui poteva essere un aiuto – spiega Rossi – . L’obiettivo è quello di fare un buon test team per l’anno prossimo, e se non verrà Zarco, bisognerà trovare qualcun altro veloce”.

In ogni caso, un problema che toccherà risolvere alla Yamaha più che al Dottore che, da parte sua, ha tutt’altro genere di problemi di cui preoccuparsi. Nelle ultime gare quella di Rossi è stata la M1 che ha sofferto di più ed è lo stesso Valentino il primo ad ammettere le difficoltà. “Arriviamo da due gare che sono andate abbastanza male (ottavo ad Aragon e a Buriram, ndr). Abbiamo avuto problemi con il grip al posteriore, per cui dovremo lavorare per migliorare questo aspetto. Dovremo cercare di modificare qualcosa per migliorare perché soprattutto in questa seconda parte della stagione sto soffrendo molto, ma cercheremo di fare al tre cose per andare meglio”.

Vinales ottimista, Quartararo a un passo dal titolo Rookie

Bisogna quindi mettersi in linea con i risultati dei compagni di marca, a partire dal teammate Maverick Vinales che sembra aver ritrovato il giusto feeling con la M1: “Le sensazioni sono molto positive, dopo la Thailandia sono tornato a casa molto contento perché mi sono sentito molto a mio agio e riesco a spingere molto anche nell’ultima parte di gara – ha detto lo spagnolo – . Sulla carta questa pista è piuttosto diversa e non si adatta a noi, ma io mi trovo invece abbastanza bene a Motegi, per cui credo che potremo lottare per il podio”. Sensazioni condivise dal pilota della Yamaha satellite, Fabio Quartararo. “Quest’anno – confessa il francese – mi è stato detto diverse volte che la Yamaha che non andava bene su certe piste ma alla fine siamo saliti sul podio. Questa è una pista che mi piace molto, lavoreremo passo dopo passo, cercando di dare il massimo da subito”.

Per il 20enne di Nizza quello di Motegi rappresenta anche il primo match-point per conquistare il titolo di Rookie of the year 2019. In questa speciale classifica, Quartararo viaggia con 85 punti di vantaggio sull’esordiente della Suzuki Joan Mir, per cui gli dovrà guadagnare altri 15 punti sul rivale spagnolo per aggiudicarsi lo scettro di miglior debuttante: “Era il mio obiettivo all’inizio dell’anno e potei raggiungerlo questo fine settimana ma, onestamente, ora non ci penso più di tanto. Cercheremo comunque di ottenere il miglior risultato possibile”.