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Multe e sanzioni penali, così il Codice stanga i furbetti della targa

Usate l’escamotage della pellicola adesiva per beffare autovelox e telecamere della Ztl? Rischiate ammende fino a 8 mila, denunce penali oltre alla confisca amministrativa del veicolo.
A cura di Maurizio De Santis
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Usurata o troppo sporca perché sia leggibile. Danneggiata in seguito a un incidente. Numeri riverniciati oppure contraffatti con del nastro adesivo. Coperta da una pellicola per beffare agli autovelox oppure le telecamere della Ztl. Se la targa della vostra auto oppure della moto rientra in uno di questi casi conviene che vi mettiate in regola quanto prima possibile. Cosa rischiate? Sanzioni amministrative e, in situazioni più gravi, anche una denuncia penale, spetterà poi al giudice decidere se avete compiuto il reato di manomissione o di alterazione. Meglio non rovinarsi le vacanze… considerati i controlli più intensi in questo periodo ad alta densità di traffico.

Perché è così importante avere tanta cura della targa?

Il veicolo la riceve subito dopo l'avvenuta immatricolazione e fa da carta d'identità del responsabile della circolazione: è attraverso quella sequenza di numeri e lettere che è possibile risalire al proprietario del mezzo, spesso ritenuto responsabile ‘in solido' anche quando non è alla guida al momento di incidenti o infrazioni del Codice della Strada rilevate.

E' di proprietà dello Stato Italiano

Non vi basta come spiegazione? Allora è bene sapere che la targa recante lo stemma della Repubblica Italiana non è di vostra proprietà (come il veicolo) ma dello Stato. Prodotte dall’Istituto Poligrafico, una volta che la vettura viene cancellata dal registro, devono essere riconsegnare alla Motorizzazione civile.

Revisione a rischio

Se la targa è in condizioni tali da essere illeggibile perché troppo vecchia oppure gravemente danneggiata è fondamentale che vena subito consegnata alla Motorizzazione Civile per averne nuova. In caso contrario il rischio è che il veicolo non passi la revisione.

Di quale materiale è fatta la targa dei veicoli?

In genere sono ricavate battendo lamiere d'alluminio sulle quali viene incollata una pellicola retro-riflettente (quel fondo bianco subito visibile alla luce anche di sera, ndr). Qualsiasi manomissione viene punita in base all’art. 100 del Codice della Strada stabilisce che: "Chiunque falsifica, manomette, altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del Codice Penale".

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Sanzioni amministrative, multe fino a 8 mila euro

L'entità delle multe varia a seconda dell'infrazione commessa e vanno da un minimo di 84 euro a un massimo di circa 8 mila euro. Ecco i diversi casi e le tariffe.

  • Veicolo circolante sprovvisto di targa L'ammenda va da 84 a 335 euro.
  • Targa non propria o contraffatta Multa da 1.988 euro a un massimo di 7.953.
  • Targa equivoca Cosa significa? Che c'è qualcosa che impedisce la corretta e immediata identificazione del mezzo. In tal caso ve la cavate con poco…  ammenda da un minimo di 25 euro a un massimo di 99 euro.

Oltre a queste sanzioni di tipo pecuniario ne sono previste anche altre amministrative accessorie: il ritiro della targa, il fermo del veicolo per tre mesi e, in caso di recidiva, anche la confisca amministrativa del veicolo.

Sanzioni penali

Gli articoli del Codice Penale in cui si può incorrere sono differenti e calibrati a seconda del tipo di violazione commessa:

  • La targa è contraffatta e chi la usa ammette di essere l'autore della contraffazione Art. 469 del Codice penale (Contraffazione delle impronte di una pubblica autentificazione o certificazione) in concorso con i reati di cui agli art. 477 (Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative) e 482 sempre del Codice Penale (Falsità materiale commessa dal privato)
  • La targa è contraffatta e chi la usa ammette di non essere l’autore della falsificazione Art. 470 del Codice penale (Vendita o acquisto di cose con impronte di una pubblica autenticazione o certificazione) in concorso con quelli di cui agli articoli 648 C.P. (ricettazione) e 489 C.P. (uso di atto falso).
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