Nasce GRAART, l’arte contemporanea in mostra sul Grande Raccordo Anulare

A cura di Matteo Vana
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Il progetto ha come obiettivo quello di far rivivere miti e aneddoti della Capitale attraverso le rampe e i sottopassaggi di uno degli snodi principali della città.

La street art per valorizzare angoli di città che siamo abituati a non considerare: è questa la missione dei dieci urban artist che hanno preso parte al progetto promosso dall’Anas per valorizzare rampe e sottopassi del Grande Raccordo Anulare di Roma.

Le vicende di Roma rivivono con la street art

L’idea del progetto – chiamato GRAART – è venuta in mente a David Diavù Vecchiato, urban artist italiano e fondatore di Muro – Museo di Urban Art di Roma – e ha come obiettivo quello di creare un nuovo percorso culturale capace di legare centro e periferia, sovrapponendo le vicende della Roma antica a quella della città moderna: le opere, per realizzare le quali gli artisti si sono avvalsi della consulenza di Ilaria Beltramme, scrittrice di romanzi ambientati a Roma, rappresentano miti, leggende e curiosi aneddoti delle aree della città in cui sono stati realizzati.

Il progetto, che gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, serve per creare una sorta di percorso, attraverso uno dei principali snodi della capitale, che comprenda alcuni degli svincoli più importanti come Boccea, Aurelia, Trionfale, Ottavia e altri ancora. Un'iniziativa che parte dalla Capitale, ma potrebbe essere riproposta anche in altre città d'Italia come dichiarato anche dal presidente dell'Anas Gianni Vittorio Armani. "Riteniamo che il potenziamento della manutenzione avviato due anni fa debba accompagnarsi alla valorizzazione del ruolo delle infrastrutture: dal punto di vista logistico, ma anche come veicolo di cultura, arte e turismo. Ecco perché l'Anas ha deciso di dar vita al progetto GRAART, realizzando intorno al Raccordo Anulare di Roma un museo a cielo aperto. Si tratta solo di un primo tassello: l’idea è di replicare l’esperimento anche in altre parti d’Italia" sono state le sue parole.

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