Ha rischiato di vedersi sfilare il quarto tempo, ma alla fine Sebastian Vettel, in una giornata non certo fortunata, può sorridere: l'investigazione avviata dai commissari per un'uscita di pista dalla quale poteva aver tratto vantaggio si è conclusa con un nulla di fatto lasciando così al tedesco della Ferrari la seconda fila conquistata alle spalle delle due Mercedes e del compagno di squadra Charles Leclerc, ma soprattutto la possibilità di rimontare in gara andando a prendersi una vittoria che avrebbe il sapore della rivincita.

Nessuna azione nei confronti di Vettel

A farlo finire sotto la lente d'ingrandimento dei commissari era stata una manovra in Q2 quando un'uscita di pista con tutte e quattro le ruote gli aveva permesso di guadagnare dei decimi preziosi per mettere a referto un tempo utile per superare il taglio: riguardando le immagini, però, la Direzione Gara non ha avuto la sicurezza assoluta che la manovra del quattro volte campione del mondo avesse effettivamente violato il l'articolo numero 27.3 del Regolamento Sportivo di Formula 1 e così si è deciso di non prendere in esame nessuna azione nei confronti del ferrarista. Un sospiro di sollievo per il pilota della Rossa; la Direzione Gara, concedendo il beneficio del dubbio al tedesco a causa della mancata chiara evidenza della violazione, ha deciso di non prendere nessun provvedimento nei suoi confronti; una buona notizia che permetterà a Vettel di inseguire quella vittoria che manca da 21 gare e che, dovesse arrivare nel GP d'Italia, sarebbe ancora più bella.

Sebastian Vettel – Ferrari
in foto: Sebastian Vettel – Ferrari

Giallo Bottas a Monza

Al centro di un vero e proprio giallo, invece, è finito Valtteri Bottas; il finlandese, infatti, aveva visto sventolare la bandiera rossa – esposta per lo stop di Raikkonen finito contro le barriere con la sua Alfa Romeo Racing –  proprio mentre stava completando il proprio giro cronometrato. Successivamente, però, durante la neutralizzazione della sessione, la Direzione Gara ha deciso di "ridargli" il tempo che alla fine gli è valso la terza posizione proprio davanti a Vettel e alle spalle di Leclerc e Hamilton. Una situazione controversa che, come riportato da Auto Motor und Sport, fa riferimento a una nota specifica del regolamento sportivo: la bandiera rossa è da considerarsi tale solo quando viene comunicata al team mentre in questo particolare caso, la comunicazione alla Mercedes è arrivata solo dopo il taglio del traguardo. Per questo motivo il giro di Bottas è stato considerato valido permettendogli così di prendersi la seconda fila nel GP d'Italia.