Spazio e tecnologia per la nuova Nissan Juke, seconda versione del crossover arrivato da qualche settimana fa sul mercato e presentato alla stampa italiana in occasione di un evento nel quale è stato sottolineato con grande enfasi il nesso tra la ricerca continua e il crescente livello di autonomia tecnologica nel settore automobilistico rispetto a quello aerospaziale, con l’obiettivo di trovare nuove soluzioni per offrire il massimo controllo con meno sforzo.

Nissan Juke, la nuova generazione arriva dallo Spazio

Un “cambio di prospettiva” con cui si permette a meccanica ed elettronica di ampliare le capacità umane. “I sistemi di monitoraggio controllo e intervento presenti a bordo sono in grado di agire automaticamente in modo più rapido ed efficace di quanto farebbe un pilota più esperto – spiegano da Nissan – e fra le vetture con motore termico, il nuovo Nissan Juke ne è la massima espressione”.

Equipaggiato con i più avanzati sistemi di assistenza alla guida, il nuovo Juke è anche il modello Nissan più connesso di sempre grazie al nuovo sistema di Infotainment e integrazione Apple CarPlay e Android Auto. Dotato per la prima volta di tecnologia del sistema ProPilot che assiste il guidatore in fase di accelerazione, sterzata e frenata, il nuovo crossover offre inoltre un pacchetto completo di tecnologie di sicurezza, tra cui sistema di frenata d’emergenza intelligente con riconoscimento di pedoni e ciclisti, rilevamento della segnaletica stradale, sistema intelligente di mantenimento della corsia, sistema intelligente di rilevamento posteriore degli ostacoli in movimento e sistema intelligente di avviso e intervento angolo cieco, dotazione quest’ultima che con il nuovo Nissan Juke appare per la prima volta nel segmento dei crossover compatti.

Il nuovo Nissan Juke
in foto: Il nuovo Nissan Juke

Da sempre, l’obiettivo dei ricercatori è trovare nuove soluzioni per migliorare le potenzialità e la sicurezza in situazioni ordinarie e straordinarie, interagendo con il mondo circostante e garantendo la massima sicurezza. “La tecnologia non esclude l’uomo, bensì lo rende protagonista, colmando i sui limiti e offrendogli un’esperienza piacevole mai provata prima”. Un po’ come per i veicoli spaziali, diventati nel tempo dei complessi laboratori dove condurre esperimenti di fisica, medicina, biologia, testare nuove tecnologie e fare osservazioni astronomiche e meteorologiche.