Manca ancora un Gran Premio alla fine del campionato 2019 ma per la MotoGP è già tempo di pensare a quello nuovo: il 2020 si aprirà ufficialmente il martedì successivo all’ultima gara in calendario, a Valencia, con i due giorni di test ufficiali (19-20 novembre) nei quali piloti e squadre inizieranno a lavorare a tutti gli effetti in vista della prossima stagione. Come noto, non ci saranno particolari cambi di casacca dal momento che la quasi totalità dei rider della top class è legata da un altro anno di contratto con le rispettive squadre, ad eccezione dei due team KTM che, invece, rinnoveranno al 50 per cento la loro line-up. Nella squadra ufficiale, al posto dell’uscente Johann Zarco, arriverà il sudafricano Brad Binder mentre nella squadra satellite Tech3 approderà lo spagnolo Iker Lecuona, il primo Millennial della storia di questo sport. Saranno quindi loro due a sfidarsi per il titolo di rookie 2020 in una lotta che sarà dunque tutta tra i piloti di Matthingofen. Entrambi faranno il loro esordio sulle RC16 nei test di Valencia e, diversamente dagli altri colleghi al via del campionato, avranno la possibilità di effettuare una sessione di test supplementare prima dell’inizio della stagione.

A Sepang anche i rookie al via dei test dei collaudatori

Dorna Sports ha infatti ufficializzato un importante cambiamento del regolamento sportivo in riferimento ai test pre-campionato della MotoGP: in seguito a una riunione della GP Commission tenutati a Sepang lo scorso 2 novembre è stato deciso che i rookie potranno partecipare al cosiddetto Shakedown Sepang test, i tre giorni di prove riservati ai piloti collaudatori in programma dal 2 al 4 febbraio 2020 e che, di fatto, precederanno il primo turno di test invernali, che si terranno sempre a Sepang dal 7 al 9 febbraio. In passato, a discrezione dei team, i rookie avevano comunque la possibilità di avere un turno in più rispetto ai colleghi più esperti ma, in considerazione della riduzione dei giorni di test per l’aumento del GP in calendario, la GP Commission ha deciso di dare la possibilità agli esordienti di sfruttare questa prima sessione invernale. Inoltre, dal 2020, tornerà anche la possibilità di schierare piloti wild card in Moto2, un’eventualità che quest’anno era stata esclusa in considerazione del numero di motori limitato dal passaggio da Honda ai nuovi propulsori Triumph.