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Oli lubrificanti, il 30% delle auto viaggia grazie a quelli rigenerati

L’Italia è il Paese che recupera la maggior quantità di oli combustibili usati in Europa ottenendo così, dal 1984 ad oggi, un risparmio complessivo sulle importazioni di petrolio di 3 miliardi di euro.
A cura di Matteo Vana
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L'Italia è uno dei paesi europei con il parco auto circolante più vasto del Vecchio Continente: le vetture, però,producono anche un rifiuto estremamente pericoloso come l'olio lubrificante usato che, se gestito in maniera corretta, può trasformarsi in una preziosa risorsa economica per il Paese in un'ottica di economia circolare.

Un risparmio da 3 miliardi di euro

Stando ai dati diffusi dal Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati (CONOU), basati sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, l'olio lubrificante utilizzato nel 2016 nelle auto italiane è pari a 191.000 tonnellate. Una cifra considerevole che potrebbe inquinare una superficie di acqua maggiore del Mare Adriatico; il 98% di questi oli, però, viene recuperato consentendo al 30% delle automobili di viaggiare grazie agli oli rigenerati. "E' come se, ogni 3 anni, il nostro Paese non importasse petrolio per la produzione di basi lubrificanti nuove: dal 1984  ad oggi, il riutilizzo dell’olio lubrificante usato ha consentito un risparmio complessivo sulle importazioni di petrolio di 3 miliardi di euro. Da rifiuto pericoloso da smaltire, l’olio lubrificante usato è diventato con il passare del tempo una materia prima seconda dall’elevato valore economico" ha confermato il presidente del CONOU, Paolo Tomasi.

Un dato, quello sul recupero degli oli lubrificanti usati, che porta l'Italia ai vertici di questo particolare settore della green economy: altri Stati, infatti, preferiscono la strada della combustione per la creazione di energia termica con la Spagna che recupera il 68% della materia, la Francia il 60%, la Germania il 50% e il Regno Unito solo il 14%. Un risultato che ha permesso al Bel Paese di superare, con 8 anni di anticipo, la soglia dell’85% prevista dal Pacchetto sull'Economia Circolare di Bruxelles. Per il cambio dell'olio dell'auto è sempre bene raccomandarsi alle officine specializzate o alle stazioni di servizio, ma per gli automobilisti che non vogliono rinunciare al "fai da te" esistono poche ma basilari regole come indossare un paio di guanti impermeabili, utilizzare un contenitore resistente agli urti e a chiusura ermetica e non mescolare l'olio con altre sostanze.

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