Ottobre, Fiat chiude con un +15% di vendite, bene anche gli altri marchi

A cura di Eugenio Tinto
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Aldilà della crisi finanziaria il mercato dell’automobile chiude con un bilancio positivo oltre ogni più rosea aspettativa, anche grazie agli ecoincentivi.

Chi credeva che il mercato dell’auto potesse risentire della crisi economica, resterà un po’ deluso nel leggere i dati che la Unrae ha rilasciato. Nel mese di ottobre di quest’anno le immatricolazioni in Italia di automobili nuove sono state ben 195.545 unità, ovvero il 15,7%, quasi il doppio rispetto al mese di settembre che ha registrato il 6,77% di auto immatricolate. Questo è l’incremento più significativo dall’inizio dell’anno, e rappresenta il quinto consecutivo.

Con questi dati, sostiene sempre l’Unrae, a fine anno ci saranno 2.100.000 immatricolazioni, con una riduzione del 2,9% delle vendite totali rispetto al 2008; il che non è affatto male considerando il periodo nero che i grandi marchi hanno attraversato. Ci dovrà essere un adattamento per gli ecoincentivi, facendo rientrare anche i modelli Euro2 che che alla fine del 2009 saranno circa 8.000.000 di unità.

Un resoconto marchio per marchio porta a osservare che gli italiani si spingono sempre di più verso il low cost , ne è un esempio il boom che ha avuto la Dacia con un +126,84% di auto vendute nel bel paese. Per quanto riguardo i marchi prodotti dal Lingotto la Lancia è l’auto con la più alta percentuale di vendite, il 28,1%, mentre il brand Fiat sale nelle vendite ad ottobre del 14,6% rispetto allo scorso anno, per una quota del 25,1%, nutrendo infinite speranze nella nuovo Punto Evo che già dal suo lancio avvenuto il 10 di ottobre ha ottenuto richieste oltre le più rosee aspettative.

Per i marchi esteri il mercato di ottobre ha cosi sentenziato:  prima la Ford con 18.518 di auto immatricolate, seconda Volkswagen con 12.164 unità e infine Toyota con 11.850 autovetture vendute.

Eugenio T.

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