L’uomo sul sedile del passeggero mentre la vettura è guidata dall’Autopilot / Hertfordshire Constabulary
in foto: L’uomo sul sedile del passeggero mentre la vettura è guidata dall’Autopilot / Hertfordshire Constabulary

L’auto autonoma sembra rappresentare un futuro sempre più prossimo ma, per ora, è solo una possibilità. Gli attuali livelli di assistenza di guida sono pensati per assistere il conducente, non sostituirlo. Difficile però spiegarlo a Bhavesh Patel, 39enne britannico al quale è stata ritirata la patente per aver fatto troppo affidamento sulla tecnologia.

Incastrato da un video

I fatti risalgono al maggio 20117, quando l’uomo percorreva  l’autostrada inglese M1 che da Londra procede verso Leeds a bordo della sua Tesla Model S. La vettura ha un sistema, l’Autopilot, che le consente alcune funzioni di guida in modalità autonoma a patto che il conducente sia sempre dietro al volante. Patel voleva però mostrare a tutti di cosa è capace il suo nuovo gioiellino e, inserito il sistema di guida autonoma, ha pensato non solo di lasciare il volante ma anche di spostarsi sul lato passeggero. Tutto sarebbe continuato senza intoppi se il giochetto non fosse stato ripreso da una delle vetture che procedeva accanto alla Tesla. Nel breve video diventato virale sui social, si vede l’uomo che, per godersi meglio il viaggio, reclina il sedile, stende le gambe e mette le mani dietro alle testa, e senza guardare minimamente la strada, lascia guidare la sua auto su una delle strade più trafficate della Gran Bretagna.

Patel non ha causato nessun incidente ma il filmato non è sfuggito alla Polizia locale che ha riconosciuto l’uomo colpevole di guida pericolosa. A nulla è valsa la sua difesa. Patel ha ammesso di aver fatto “un gesto irresponsabile” ma ha insistito anche sul fatto che era stato semplicemente “sfortunato ad essere stato sorpreso” mentre “provava la straordinaria funzione dell’auto”. Motivazioni che non hanno ovviamente convinto il giudice che, oltre al ritiro della patente per 18 mesi, ha inflitto una multa di 1800 sterline e deciso che l’uomo dovrà svolgere 100 ore di lavori socialmente utili non pagate.