Il mondo dei motori non sembra riuscire a trovare pace: dopo l'incidente in Belgio nel quale ha perso la vita Anthoine Hubert, a Monza si sono vissuti attimi di terrore a causa di uno schianto che ha coinvolto la vettura di Alex Peroni, letteralmente volato in aria e atterrato sulle barriere di protezione dopo un passaggio su un cordolo posizionato all'esterno della Parabolica. Fortunatamente l'australiano è riuscito ad uscire dall'abitacolo senza conseguenze e, dopo essere stato trasportato al centro medico, è tornato ai box senza conseguenze.

Un incidente, quello capitato , che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori: l'auto di Peroni, infatti, è andata larga alla Parabolica trovando sulla sua strada un dissuasore, posizionato in quel punto per far perdere tempo ai piloti costringendoli a frenare. La vettura, però, dopo averlo preso in pieno, è stata letteralmente sollevata dall'asfalto ribaltandosi nella carambola e finendo sulle barriere; a salvare Peroni ha contribuito in maniera decisiva l'Halo che ha attutito il colpo. Una dinamica che ha messo i brividi agli spettatori del circuito e che la regia internazionale non ha trasmesso subito mandando in pista la Safety car e inquadrando la pista con il terzo settore in regime di bandiera gialla. Si è temuto il peggio, poi fortunatamente il pilota è stato estratto dall'abitacolo ed è salito sulla vettura dei soccorsi sulle proprie gambe.

Trasportato immediatamente al centro medico Peroni non ha riportato lesioni; un vero e proprio miracolo vista la dinamica dell'incidente che, fortunatamente, non ha coinvolto nessun commissario. Proprio a Monza, infatti, qualche anno fa Paolo Gislimberti, ucciso da una ruota staccatasi dall'auto di Frentzen; una tragedia che commosse tutti i piloti in pista compreso Michael Schumacher che evitò di festeggiare la vittoria per rispetto del gravissimo lutto che aveva funestato la corsa.