La Ferrari 2019 è una vettura dai due volti: in qualifica le SF90 hanno dimostrato di fare il vuoto portando a casa la ben 9 pole position – 7 con Charles Leclerc e 2 con Sebastian Vettel -, ma poi in gara, quando ci sono i punti in palio ed è vietato sbagliare, ecco che le Rosse si trovano a raccogliere solo le briciole tanto da aver totalizzato solo 3 successi nelle 18 gare fin qui disputate.

Una differenza, quella della Ferrari da qualifica rispetto a quella da gara, difficile da spiegare. Già in Bahrain, alla seconda uscita stagionale, era accaduto con Leclerc a prendersi la pole position e poi, a causa di un problema, costretto ad accontentarsi della terza piazza; un episodio sfavorevole quello nel deserto che, però, si è poi ripetuto in Canada, nel discusso GP in cui Vettel, partito davanti a tutti, riuscì a tagliare il traguardo per primo ma fu 2° per effetto della penalità inflitta dai giudici per la manovra su Hamilton. Il terzo indizio che fa una prova arriva poi in Austria dove ancora Leclerc fa segnare il miglior tempo in qualifica ma poi in gara si fa raggiungere e superare da Max Verstappen. Se le gare in Belgio, Italia e Singapore vanno per il verso giusto, sono poi le ultime tre a sottolineare come cronico il difetto Ferrari; in Russia, Giappone e Messico arrivano 3 pole position, ma in gara sono altrettanti successi Mercedes.

Le Ferrari di Leclerc e Vettel – Getty images
in foto: Le Ferrari di Leclerc e Vettel – Getty images

In un 2019 decisamente anomalo per la Ferrari, sono state proprio le Frecce d'argento ad approfittare di questa netta differenza tra gara e qualifica portando a casa ben 5 vittorie in un GP dove una Rossa scattava dal palo. Una statistica che evidenzia bene come gli sforzi nella sessione al sabato non sempre si trasformano poi in una vittoria alla domenica: il mondiale è ormai andato con la Mercedes ad avere già in tasca il titolo costruttori e Lewis Hamilton ad appena 4 punti dalla certezza matematica del 6° titolo piloti della carriera, ma per il 2020, quando si dovrà puntare al titolo mondiale, servirà una Ferrari con un volto solo, quello mostrato in ben 9 qualifiche di una stagione dai troppi rimpianti.