Il mondo è in continuo mutamento e anche le compagnie assicurative cercano di rimanere al passo con i tempi: l'Ivass, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, infatti, ha deciso di dare la possibilità di consultazione di due provvedimenti recanti modifiche alle regole per l'attestato di rischio dinamico e per i criteri di individuazione e regole evolutive della classe di merito di conversione universale.

Anche le coppie di fatto potranno beneficiare della classe di merito.

Per il momento sono solo proposte, apparse sul sito internet dell'ente per essere sottoposte a consultazione pubblica; se approvate, però, andranno a modificare il Regolamento dell'ente. Si tratta di due diverse questioni; la prima riguarda le nuove regole proposte sulla classe di merito di conversione universale, che puntano a uniformare il trattamento praticato dalle varie compagnie nei confronti di alcune categorie di consumatori/assicurati in precedenza trascurate. Al momento, infatti, la classe di merito universale (CU) è oggi un beneficio di famiglia, che coinvolge il coniuge e i figli – come stabilito dalla legge Bersani -: l'Ivass, invece, vorrebbe estendere il riconoscimento e mantenimento della classe di merito di conversione universale anche al coniuge in regime di separazione legale dei beni, al partner unito civilmente e al convivente di fatto, anche dello stesso sesso, all'abituale conducente di un veicolo intestato ad un soggetto portatore di handicap o al convivente che abbia acquisito la proprietà del veicolo a titolo ereditario.

L'attestato di rischio dinamico contro i furbetti.

L'altra novità proposta, invece, riguarda l'attestato di rischio dinamico che permetterà di rilevare e valorizzare i sinistri indipendente dalla data di pagamento al fine di prevenire l'elusione e la frode a beneficio degli assicurati realmente virtuosi. Un provvedimento che vieterebbe, dunque, la prassi di cambiare assicuratore, beneficiare di un attestato di rischio più favorevole, pagare il premio più basso e, infine, denunciare un incidente vecchio. Una pratica usata dai furbetti del volante che permette agli automobilisti di risparmiare qualche soldo per riparare l'auto, ma alle compagnie di rimetterci. Come precisato dall'Ivass, infatti, lo scopo è quello di "adeguare la normativa secondaria e la disciplina tecnica della Banca Dati degli Attestati di Rischio all'esigenza di valutare correttamente la sinistrosità dell’assicurato, tenuto conto anche dei sinistri pagati fuori dal periodo di osservazione, oppure pagati dopo la scadenza del contratto, laddove, alla scadenza del contratto, l'assicurato abbia cambiato compagnia. Con l’introduzione delle norme proposte sarà, pertanto, possibile rilevare e valorizzare i sinistri, ai fini tariffari, indipendentemente dalla data di pagamento; finalità evidentemente anti-elusive e antifrode a beneficio degli assicurati realmente virtuosi".