Alvaro Bautista, 34 anni, e Jonathan Rea, 32 anni, prima si salire sul podio di gara–2 a Portimao/ WSBK
in foto: Alvaro Bautista, 34 anni, e Jonathan Rea, 32 anni, prima si salire sul podio di gara–2 a Portimao/ WSBK

Ci ha provato fino alla fine, riuscendo all’ultimo giro a ridurre vertiginosamente il distacco, ma in gara-2 a Portimao non c’è stato nulla da fare per Jonathan Rea: a tornare al successo, dopo più di due mesi dall’ultima vittoria, è un ritrovato Alvaro Bautista che dopo il secondo posto nella Superpole Race del mattino, sul circuito portoghese dell’Algarve ha rotto il digiuno, riportando la sua Ducati sul gradino più alto del podio. Partito con qualche esitazione di troppo dalla prima fila, Bautista si era ritrovato subito a dover inseguire ma, quando il primo giro non era ancora concluso, il pilota di Toledo era già pronto a mettere le cose in chiaro: prima ha fatto secca la Yamaha di Van der Mark, due giri più tardi quella di Alex Lowes, con il chiaro obiettivo di sfruttare al massimo la potenza della Panigale V4 per raggiungere il terzetto di testa prima che fosse troppo lontano. La leadership delle Kawasaki è infatti durata appena sei giri, quando archiviato Leon Haslam, Bautista ha infilato in un solo colpo il quattro volte campione e di Toprak Razgatlioglu, sverniciando anche loro in pieno rettilineo. Missione quasi compiuta per l’ex MotoGP che, riuscito a mettere metri importanti sugli inseguitori, all’ultimo giro si era nuovamente ritrovato Rea negli scarichi, riuscendo però a controllare l’ultimo disperato tentativo del nordirlandese. Sul podio, il turno del team satellite Grillini per l’ottava volta sul podio.

Per Rea è comunque ipoteca Mondiale

Per Bautista, invece, si tratta della quindicesima vittoria da inizio stagione, la prima dal GP di Misano di oltre due mesi fa, evidentemente tardiva per salvare l’unione con la Ducati che, ai suoi servigi, per il 2020  ha invece preferito mettere sotto contratto il britannico Scott Redding, e soprattutto per pensare in ottica Mondiale,  con Rea riuscito comunque a incrementare di altri dieci punti il suo vantaggio sullo spagnolo e che con un margine di +91 quando ne restano soltanto 186 da assegnare, già tra tre settimane a Magny Cours ha la possibilità di chiudere aritmeticamente la partita iridata: al Cannibale basterà guadagnare 34 lunghezze su Alvaro per festeggiare il quinto titolo di fila.