Schumacher: sul casco c’era una telecamera

La procura di Albertville sta indagando sull’incidente accaduto a Michael Schumacher a Meribel. Dalla Francia arriva un’incredibile indiscrezione. Perché pare che il sette volte campione del mondo domenica scorsa al momento dell’incidente avesse una telecamera montata sopra al suo casco, che dopo l’impatto con la roccia si sarebbe distrutta. Il condizionale è d'obbligo, considerato il ‘giallo' scaturito dal rincorrersi di notizie sulla video-cam. Prima la smentita della famiglia, poi l'ammissione e l'appello alla privacy, infine il sequestro dello strumento da parte degli inquirenti. Chi ha diffuso questa notizia non sa però se al momento dell’incidente la telecamera fosse accesa o spenta. Il procuratore Patrick Quincy parlando con i giornalisti non ha smentito la presenza della telecamera ma s'è trincerato dietro stretto riserbo: “La comunicazione delle risultanze dell’inchiesta sarà fatta prevalentemente alla famiglia prima che alla stampa".
‘Giallo'. Lo strumento tecnologico montato sul casco di Schumacher era una Gopro, videocamera/fotocamera indossabile, resistente all'acqua e a agli urti. Dalla Francia sono arrivate notizie frammentarie, secondo le quali la famiglia di Schumacher avrebbe consegnato solo in tarda serata agli inquirenti per i rilievi e le indagini.
Le indagini. Secondo il racconto dei media francesi, il figlio quattordicenne di Schumacher, Mick, sarebbe stato interrogato nell'ospedale di Grenoble dalla polizia. Ascoltato anche un amico del ragazzo, pure lui presente al momento dell'incidente.