Smog e polveri sottili, Italia è il terzo peggior paese europeo. E l’UE minaccia sanzioni

A cura di Matteo Vana
Auto inquinamento
Bruxelles è pronta a procedere con una multa salatissima se il nostro paese non ridurrà i livelli di inquinamento. “Ci sono oltre 400mila morti premature in Europa per colpa della pessima qualità dell’aria” ha ammesso Karmenu Vella, commissario Ue all’Ambiente.

Il livello di inquinamento delle città italiane sta raggiungendo livelli preoccupanti, sono quasi 10 anni che il nostro paese i limiti di biossido d’azoto e pm10 nell’aria: un rischio per la salute dei cittadini, ma anche una preoccupazione vista l'attenzione riguardo al problema della Commissione Europea che sta facendo di tutto per ridurre i livelli di inquinamento. Proprio dalla UE potrebbe arrivare una multa salatissima che potrebbe toccare il miliardo di euro.

Dalla UE l'invito a prendere provvedimenti

La Commissione Ue, garante del rispetto delle norme che gli Stati si sono attribuite, è pronta a muoversi. Entro metà febbraio, infatti, sarebbe infatti atteso il parere motivato, cioè il secondo stadio della procedura già avviata nel 2015, che inviterà Roma a correggere lo sforamento dei limiti minimi di biossido di azoto contenuti nell'atmosfera, l'inquinante che scaturisce per il 40% dal traffico stradale. Poi, a marzo, secondo la tabella di marcia dell’esecutivo, ci sarà un secondo parere per una seconda variazione sul tema dell’irregolarità, stavolta per le "Pm10", le polveri sottili.

Italia è il terzo peggior paese europeo

Proprio le polveri sottili rappresentano uno dei tasti più dolenti: l'Italia, infatti, è in mora da anni ed è già stata condannata per le violazioni dei limiti stabiliti in 55 aree geografiche della penisola nel 2006 e 2007. Tra regioni peggiori ci sono Lombardia e Piemonte tanto che nel 2015 un giorno su tre, a Milano e Torino, sono stati a rischio intossicazione. "La verità è che ci sono oltre 400 mila morti premature in Europa per colpa della pessima qualità dell’aria – ha ammesso Karmenu Vella, commissario Ue all’Ambiente –. Sono milioni quelli che soffrono di malattie cardiovascolari e in Italia i morti anzitempo per il diossido di carbonio sono stimati a quota ventimila". Eppure le leggi per migliorare la qualità dell'aria ci sarebbero: per evitare di finire alla Corte Ue, l’Italia che si è guadagnata la poco rispettabile terza piazza per violazioni quanto a giorni vissuti sopra il limite, dovrebbe rinnovare sì il proprio parco auto, ma anche e soprattutto applicare ad hoc le leggi già esistenti relative alle norme antinquinamento per abitazioni e industrie.

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