Nella scorsa edizione di EICMA BMW aveva presentato interessanti novità, prima tra tutte la S 1000 XR e le versioni rinnovate del boxer 1.200 cc sui modelli R ed RS. Per il 2016 le novità principali sono dedicate alla nuova versione del modello R nine T, in configurazione Scrambler, ed alla piccola G 310 R, piccola monocilindrica che vuole conquistare una nuova fetta di mercato rivolta agli utenti in cerca di moto facili ed economiche, ma contraddistinte dalla classe che BMW da sempre offre. Aggiornamenti importanti anche per le bicilindriche parallele F 700 GS e F 800 GS.

BMW R nine T Scrambler

Bellissima la reinterpretazione in chiave Scrambler della R nine T. Non si tratta di un solo esercizio di stile, ma di un vero modello che presto sarà in vendita dai concessionari e che sicuramente conquisterà parecchi appassionati. Si parla di un prezzo d’attacco più basso rispetto al modello da cui deriva, frutto di alcune scelte che comunque non impoveriscono un mezzo veramente ben costruito, secondo i dettami della casa bavarese. La forcella diventa a steli tradizionali con diametro da 43, i freni passano dal sistema radiale a quello assiale, mantenendo il sistema ABS di serie. I cerchi diventano con razze in lega, con l’anteriore da 19” al posto della misura da 17”, obbligando a rivolgersi al catalogo accessori per montare quelli a raggi, più consoni allo stile della moto. Il motore rimane identico a quello della conosciuta R nine T, ovvero il boxer da 1.170 cc con 110 CV a 7.750 giri e coppia di 116 Nm disponibile a 6.000 giri. Ovviamente il modello si presta a qualsiasi preparazione, per cui è già pronto un ricco catalogo di accessori originali dedicati alla nuova Scrambler.

BMW G 310 R

Un modello totalmente nuovo per un segmento di mercato nel quale BMW mancava. Ecco allora la collaborazione con l’indiana TVS, terzo produttore indiano. Il modello che nasce da questo matrimonio è una interessante monocilindrica da 313 cc che sviluppa una potenza di 34 CV a 9.500 giri ed una coppia di 28 Nm a 7.500 giri. Prestazioni non esaltanti, ma adatte ai neofiti oppure al pubblico femminile, grazie anche al peso contenuto in soli 158 Kg e alla sella a 78 cm da terra. Il motore, a dispetto delle prestazione, è uno dei monocilindrici più evoluti: bialbero a quatto valvole, con raffreddamento a liquido e contralbero di equilibratura, ha la particolarità di avere la testata ruotata di 180°, ovvero con lo scarico dietro e l’ammissione nella parte anteriore. La ciclistica può contare di una forcella rovesciata da 41 mm e da un forcellone in lega leggera sostenuto da un monoammortizzatore centrale. Freno a disco singolo all’anteriore con sistema ABS di serie. Ampia la dotazione di optional e presto dovrebbero affiancarsi altri modelli realizzati sulla stessa piattaforma.

BMW F 700 GS e F 800 GS

Aggiornamenti di dettaglio anche per le bicilindriche fronte marcia di casa BMW, che a dispetto del nome condividono lo stesso motore e la stessa cilindrata. La 700 GS mantiene una impostazione più stradale, con ruote a razze da 19” all’anteriore e 17”. La 800 GS, offerta anche in configurazione Adventure, è più propensa all’utilizzo off road, con cerchi a raggi e sospensioni con più ampia escursione. Il motore è per entrambi il collaudato bicilindrico da 798 cc, che per la 700 GS eroga 75 CV di potenza e 77 Nm di coppia, mentre per la 800 GS viene portato a 85 CV e 83 Nm. L’aggiornamento estetico prevede sella bicolore, disponibile per entrambi i modelli in cinque altezze diverse, e fianchetti nella zona serbatoio ridisegnati, più compatti sulla 700 GS. Sulle 800 GS il disegno richiama il family feeling con la sorella maggiore R 1200 GS, con fianchetti copriradiatori dal disegno simile e finitura con logo parzialmente inciso.