Stop alle truffe del contachilometri, Bosch pensa a un diario di bordo digitale

A cura di Matteo Vana
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Il colosso tedesco, insieme all’ente di certificazione TUV Rheinland, sta studiando un sistema che permetterà alle vetture di inviare la lettura del proprio contachilometri e agli automobilisti, grazie a un’app, di controllare il chilometraggio raggiunto e confrontarlo con quello visualizzato nel display del veicolo.

Acquistare un'auto usata sta diventando sempre più complicato: colpa dei furbetti del contachilometri che, approfittando della buona fede del compratore, diminuiscono la distanza percorsa dal veicolo per ricavare più soldi. Contro questa pratica, però, sta pensando di scendere in campo la Bosch. Ad annunciarlo  a margine della conferenza Bosch Connected World a Berlino, lo stesso amministratore delegato del Gruppo Volkmar Denner.

L'azienda, infatti, insieme all'ente di certificazione tedesco TUV Rheinland, ha deciso di mettere a punto un sistema per smascherare questa pratica che, solo in Germania, comporta danni in termini economici per 6 miliardi di euro. Una cifra non indifferente che sembra aver convinto il colosso della componentistica e delle mobility solutions a correre ai ripari: l'idea è quella di impedire questa truffa creando una sorta di vero e proprio diario di bordo digitale da posizionare all'interno dei computer del veicolo e in grado di registrare i chilometri percorsi.

Grazie all'aggiunta di un connettore, la vettura potrà inviare la lettura del proprio contachilometri e gli automobilisti, attraverso un'app dedicata e installata nel proprio smartphone, avranno la possibilità di controllare in tempo reale e in qualsiasi momento il chilometraggio raggiunto e confrontarlo con quello visualizzato nel display del veicolo. Una volta venduta l'auto il sistema Bosch-TUV rilascerà un certificato che attesti con precisione il chilometraggio complessivo e che potrà anche essere condiviso attraverso internet, come nel caso delle piattaforme online per la vendita di auto di seconda mano. Una soluzione che punta a smascherare una volta per tutte i furbetti del contachilometri e che, qualora dovesse andare in porto, permetterebbe di acquistare auto usate senza il rischio di incorrere in truffe del genere.

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