Il mondiale Superbike 2019 finisce con un dominio del grande protagonista di stagione: a vincere anche Gara-2, dopo i trionfi negli altri due round del weekend, è Jonathan Rea. Il neozelandese, con il titolo già in tasca, dimostra di non voler mollare la prese conquistando anche l'ultima gara di stagione e cogliendo la 17esima vittoria stagionale portando la Kawasaki all'ennesimo trionfo.

Eppure Gara-2 non è stata la più semplice per il pilota nordirlandese che, all'inizio, ha dovuto cimentarsi in un corpo a corpo con Alvaro Bautista, il grande rivale nella corsa al titolo 2019: sono bastati, però, pochi giri al centauro della Kawasaki per piegare la resistenza del ducatista. Una volta liberatosi del suo più temibile avversario, Rea ha continuato a martellare su tempi inarrivabili per gli altri piloti e a incrementare il proprio vantaggio sino ad ottenere la sua diciassettesima vittoria stagionale precedendo i due piloti Ducati Chaz Davies e Alvaro Bautista.

Melandri dice addio, l'italiano saluta il mondiale Superbike

Quella del Qatar, però, non è stata solo l'ultima gara dell'anno, ma anche l'ultima di Marco Melandri, 17° al traguardo e pronto a salutare la Superbike: per l'italiano quella di Losail era l'ultima della carriera. Melandri era rientrato nella categoria nel 2017 dopo le due stagioni di stop a seguito del divorzio voluto da Aprilia in MotoGP, ingaggiato dal team Aruba.it Ducati al posto di Davide Giugliano. Tornato sul gradino più alto del podio nella gara di Misano, centesima vittoria di un pilota italiano in Superbike, la sua ventesima in carriera, il pilota ravennate aveva conquistato anche la doppietta nel round di avvio del 2018, a Phillip Island, battendo le Kawasaki di Jonathan Rea e Tom Sykes in quello che rimane il suo ultimo successo.