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Toyota richiama 1,9 milioni di auto nel mondo, 5800 in Italia (VIDEO)

Il marchio nipponico, dopo la class action vinta dai consumatori in America nel 2012, è particolarmente incline al richiamo delle proprie vetture. Nel caso specifico, è stato riscontrato un difetto nella centralina elettrica.
A cura di Redazione Motori
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L'ibrida per eccellenza si rinnova e diventa ancora più efficiente. Design in tema con l'intera gamma Toyota e consumi da record. Disponibile dal secondo semestre 2012.

La prima azienda automobilistica mondiale si trova costretta a richiamare in officina una delle auto ibride più diffuse in tutto il pianeta: la Toyota Prius. 1,9 milioni di esemplari nel mondo – 5800 in Italia – dovranno essere sottoposte a controllo per cambiare parte della centralina elettrica che ha mostrato il difetto di attivare la modalità "sicurezza" quando non necessario, limitando in questo modo la potenza erogata dal motore. Non è la prima volta che la Prius torna tra le mani dei meccanici Toyota, dato che meno di un anno fa, a giugno del 2013, questo modello venne richiamato per un problema ai freni. Allora erano soltanto 242 mila esemplari, oggi circa 1,5 milioni in più. In generale Toyota ha una storia piuttosto tribolata di richiami. Da quando fu condannata nel 2012 a risarcire 1,1 miliardi di dollari all'utenza americana per i richiami effettuati tra il 2009 e il 2010, il brand giapponese ha impostato la propria politica a riguardo sulla prudenza più estrema. Allora, infatti, il maxi-risarcimento fu disposto proprio per la "lentezza con cui fu comunicato il possibile guasto": una motivazione che da quell'anno ha totalmente rivoluzionato la sensibilità dei nipponici ai primi difetti riscontrati nelle proprie auto.

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