Toyota paga 1,1 miliardi di dollari per risarcire i suoi clienti
Tra il 2009 ed il 2010 Toyota ha dovuto effettuare un richiamo di numerosi veicoli, in seguito ad un problema all'acceleratore che creava numerosi problemi in ambito di sicurezza. La class action, partita in California, contro il costruttore giapponese è giunta oggi al termine, con un accordo tra giudice e costruttore per risarcire tutti i clienti danneggiati. La cifra accordata è di 1,1 miliardi di dollari (circa 832 milioni di euro).
Questo ha rappresentato uno dei rari casi in cui una casa automobilistica contribuisce in modo attivo al risarcimento dei clienti, ammettendo le proprie colpe e pagando il dovuto. La cifra andrà a coprire le perdite di quasi 16 milioni di clienti, che hanno subito il richiamo della propria vettura, tra Settembre 2009 e Dicembre 2010. In equa parte saranno rimborsati coloro che hanno accusato problemi di sicurezza con le loro vetture e chi ha venduto l'auto ad un prezzo decisamente svalutato, a causa dei problemi che aveva la vettura. Oltre al provvedimento economico accordato con la corte del Distretto Centrale della California, Toyota sta per lanciare un nuovo programma di supporto, mirato ad offrire una maggiore copertura ai clienti, in particolare per quanto riguarda le vetture ibride anch'esse poste sotto i riflettori a causa di un ulteriore richiamo, questa volta riguardanti un problema meccanico che pregiudica il funzionamento della trazione ibrida. Per i modelli non ibridi sarà ritirato il tappetino che causava il problema all'acceleratore e sarà aggiunto un sistema frenante di tipo BOS, per fornire maggiore sicurezza. La garanzia di tutti i veicoli soggetti al richiamo verrà estesa da tre a dieci anni. Inoltre 30 milioni di dollari saranno utilizzati per borse di studio fornite ad istituti di ricerca indipendenti, per avviare studi in ambito di sicurezza.