La scomparsa di Anthoine Hubert, il pilota francese che ha perso la vita nel terribile incidente avvenuto al 2° giro di Gara-1 del mondiale di Formula 2 e al quale Charles Leclerc ha dedicato la sua prima vittoria in Formula 1 ottenuta a Spa-Franchorchamps, ha gettato nello sconforto l'intero mondo dei motori che ha voluto rendere omaggio al campione in carica della GP3 Series nel weekend belga.

Una morte, quella di Hubert, avvenuta a causa delle ferite riportate nel terribile impatto con la vettura di Correa che non ha potuto fare nulla per evitarlo dopo che il francese era stato portato dalla carambola innescata dall'incidente contro le barriere; uno schianto tremendo quello che ha coinvolto i due piloti con la Arden di Hubert letteralmente spezzata in due dall'impatto. Una tragedia che ha portato la Federazione ad aprire un'inchiesta su quanto accaduto sospendendo immediatamente i due round che si sarebbero dovuti correre sulla pista e che porterà la Arden a schierare una sola vettura nel prossimo weekend di Monza: la scuderia fondata da Christian e Garry Horner, infatti, ha deciso che nella prossima tappa del mondiale di Fornula 2 prevista sul tracciato italiano ci sarà solo Tatiana Calderon a portare la vettura in pista.

La Arden di Hubert – Getty images
in foto: La Arden di Hubert – Getty images

La monoposto appartenuta al francese, infatti, non sarà schierata al via in segno di rispetto verso la memoria di Hubert: "Ovviamente per Monza quella macchina non sarà in pista. La vettura è ritirata dall'evento. A volte lo sport può essere molto crudele. Il mio cuore è vicino alla famiglia ed ai suoi amici. Naturalmente anche ai ragazzi della Arden, che sono completamente distrutti. Hubert ha pagato il prezzo più alto per lo sport che amava, ma era un ragazzo che aveva talento ed era molto promettente. Sicuramente, un giorno sarebbe arrivato in questo paddock. E' così crudele che se ne sia andato così presto. E' un momento difficile per tutto l'ambiente" sono state le parole di Horner ai microfoni di Sky Sport. Una decisione, quella della Arden, importante che ha preferito non sostituire il proprio pilota rinunciando a schierare la vettura ai nastri di partenza: troppo forte ancora il dolore per guardare avanti, dovrà passare ancora molto tempo prima che la ferita creata dalla scomparsa del pilota francese possa rimarginarsi.