Trattative avanzate tra Fca e Renault, pronta l’alleanza tra i due colossi dell’auto
Il mondo dell'auto potrebbe presto veder mutare i propri equilibri: Fca e Renault, infatti, starebbero studiando un'alleanza che darebbe vita al maggiore produttore mondiale di automobili. Le trattative tra i due colossi sarebbero già in stato avanzato con le due case automobilistiche che sarebbero pronte ad un sodalizio che andrebbe ben più in là di una semplice collaborazione e condivisione di tecnologie tanto che, stando a quanto riportato dal Financial Times, il gruppo italo-americano potrebbe entrare a far parte entrare dell'alleanza tra la casa della Losanga, Nissan e Mitsubishi.
L'allenza darebbe vita al primo produttore mondiale di auto
Un'ipotesi già avanzata qualche tempo fa con Fca che, in tempi non sospetti, si limitò a ribadire di essere aperta al dialogo con qualsiasi attore della scena automobilistica; nelle scorse settimane il gruppo italo-americano era stato accostato anche a Psa, ma sembra che con Renault ci sia già un discorso in piedi tanto da definire in fase avanzata le trattative che, qualora dovessero sfociare in un accordo, darebbero vita al primo produttore mondiale di auto grazie ai 15,6 milioni di vendite all'anno, decisamente al di sopra della rivale Volkswagen con "appena" 10,8 milioni di auto immatricolate.
Per Renault l'ingresso di Fca sarebbe importante in quanto la maggior parte delle attività del gruppo è ormai concentrata in Nord America, mercato nel quale Renault è assente. A questo, inoltre, si aggiunge che Fca ha in portafoglio i marchi Alfa Romeo e Maserati, che occupano un ruolo in un segmento di mercato particolarmente redditizio e in cui Renault non riscuote successo. Dal canto suo Fca vedrebbe aumentare il proprio potere nel mercato automobilistico mondiale spostando l'asse del potere a proprio vantaggio. L'ingresso di Fca, però, non sarebbe così semplice e nemmeno scontato: l'operazione sarebbe volta sopratutto a togliere peso a Nissan che dal 1999 è legata a Renault e dal 2015 possiede il 36% di Mitsubishi.