Tutor
in foto: Un portale di controllo del sistema Tutor.

Si riparte: dopo il clamoroso stop dei tutor in autostrada per effetto della sentenza sulla violazione del brevetto, arriva oggi la notizia che dal 25 luglio saranno riattivate le prime postazioni di controllo che utilizzeranno il sistema SICVe-PM, la nuova tecnologia approvata nel maggio 2017 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che rileverà la velocità dei veicoli in transito e le violazioni dei limiti in modalità media e istantanea. Oltre al miglioramento prestazionale, il nuovo sistema andrà a garantire l’indipendenza del software per il riconoscimento delle targhe, con tanti vantaggi dal punto di vista della sicurezza stradale.

Tutor, ecco quali sono le prime tratte

“Le prime tratte di reinstallazione – fanno sapere dall’Asaps, l’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale – sono individuate secondo precisi criteri, considerando anche le tratte autostradali più delicate per l’esodo estivo. Ossia, i punti sotto osservazione saranno (come la A10; galleria di Base Direttissima A1; A16 Baiano-Avellino) e i tratti lungo le principali direttrici, A1 e A14, con i più alti tassi di mortalità pre-tutor. A queste prime tratte che saranno riattivate dal 25 luglio, seguiranno tutte le altre. “Ci auguriamo che il ritorno a pieno regime sulla rete di Autostrade per l’Italia del sistema Tutor/SICVe – PM contribuisca a mantenere livelli più bassi possibile della sinistrosità” auspica l’Asaps.

Sul tutor decide Polstrada

Ad ogni modo, attraverso una nota, da parte di Autostrade per l’Italia è arrivata una precisazione, proprio in riferimento alle informazioni pubblicate dall’Associazione. “Ogni valutazione e decisione puntuale circa le tratte, i tempi e le modalità di attivazione è di competenza della Polizia Stradale – fanno sapere dalla controllata di Atlantia che etichetta le notizie diffuse dall’Asaps come “indiscrezioni” che “non hanno alcun fondamento”.