Alexander Albon
in foto: Alexander Albon

Pochi pezzi ancora e il puzzle della Formula 1 2019 sarà completo, soprattutto dopo che anche uno degli ultimi è andato al suo posto: la Toro Rosso, infatti, ha ufficializzato l'ingaggio di Alexander Albon che nel 2019 sostituirà Brendon Hartley facendo coppia con il rientrante – dopo un anno di lavoro al simulatore Ferrari – Daniil Kvyat.

Il pilota thailandese, appena liberato dalla Nissan di Formula E, si aggiunge così alla schiera dei piloti che nel 2019 debutteranno in Formula 1: insieme a lui, infatti, ci saranno anche George Russell e Lando Norris, tutti provenienti dalle categorie inferiori e pronti ad affermarsi anche nella massima serie del motorsport.  Il ventiduenne farà dunque un salto di categoria insperato fino a qualche mese fa: "È davvero una sensazione fantastica sapere che la prossima stagione sarò in Formula 1. In tutta la mia carriera ho avuto alti e bassi, sono stato escluso dal programma Red Bull nel 2012 e, da quel momento, ho sempre saputo che il percorso verso il circus sarebbe stato molto più complesso. Però ho lavorato sodo, ho provato a impressionare ogni volta che salivo in macchina e devo ringraziare la Red Bull e il dottor Marko per aver creduto in me concedendomi questa seconda opportunità" sono state le sue parole.

Dalla GP3 alla Formula 1

Scartato dalla Red Bull nel 2012, dopo che il team lo aveva inserito nel programma giovani, Albon ha corso nella Formula 3 europea e successivamente in GP3 dove è arrivato 2° alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc – che l'anno prossimo sarà al volante della Ferrari – prima di approdare in Formula 2 dove ha chiuso al 3° posto quest'anno. Albon, però, non sarà il primo thailandese nella storia della Formula 1 visto che negli anni '50 a precederlo ci fu il principe Birabongse Bhanutej Bhanubandh, detto Bira, che corse nel mondiale al volante di Maserati, Simca-Gordini e Connaught. Adesso Albon avrà l'opportunità di dimostrare il proprio talento in una scuderia come la Toro Rosso che quest'anno ha chiuso al penultimo posto nel mondiale costruttori.