Valencia è stata una gara difficile, come purtroppo ce ne sono state altre quest’anno”. A Valentino Rossi bastano poche parole per chiudere un anno problematico e povero di risultati come quello del 2019. “Sono riuscito a fare qualche bella gara, ma molte volte sono stato in difficoltà. Cosa salvo? Soprattutto i due podi, poi non sono più riuscito a salirci e ho fatto più volte quarto, qualche volta sono stato veloce, quindi salverei questo”.

Il bicchiere di Valentino è mezzo vuoto, due volte secondo, in Argentina e in Texas, e a digiuno di vittorie da 46 gare con la finale di Valencia, ultima gara di una stagione che non mette comunque in discussione il suo impegno per il nuovo anno. “Le motivazioni, dopo una stagione così, sono ancora di più. Dobbiamo cercare di essere più veloci e tornare ad essere competitivi”.

Nei test di Valencia arriva Munoz

Martedì e mercoledì ci saranno i test, poi proveremo anche a Jerez, i prossimi lunedì e martedì, dove speriamo possa essere un po’ più caldo” dice il pesarese che nei test di Valencia in ottica 2020 avrà a sua disposizione aggiornamenti per telaio e motore, anche se la principale novità sarà rappresentata dall’arrivo al box del nuovo capotecnico, lo spagnolo David Munoz, promosso dal team VR46 in Moto2 al posto dell’ormai ex Silvano Galbusera. “Per noi saranno test importanti perché cambieremo il capotecnico e alcune cose nella squadra, quindi la priorità sarà cercare di capire il metodo di lavoro. So che ci saranno delle cose nuove da provare, non so esattamente, sicuramente qualcosa di telaio e motore, e poi riproveremo le cose che abbiamo già provato quest’anno. Per cui saranno dei test importanti”.