Sarà anche vero che la notte porta consiglio ma non sempre le riflessioni notturne sono quelle più esatte. Ne sa qualcosa Valentino Rossi che “l’altra notte” ha ripensato allo scambio di mezzi con Lewis Hamilton. I due si sono incontrati al Ricardo Tormo di Valencia lo scorso 9 dicembre per uno storico switch seats, con il ‘Dottore’ al volante della Mercedes con cui il fuoriclasse inglese ha conquistato il titolo di campione del mondo di Formula 1 del 2017, e ‘The Hammer’ che è invece salito in sella alla Yamaha MotoGP del 2019.

Rossi, gaffe su Schumacher

Per Valentino, che aveva già avuto diverse occasioni di provare una Ferrari di Formula 1, è stata “una giornata indimenticabile”, un vero e proprio test. “Io sono stato molto contento proprio per questo – ha spiegato in un’intervista concessa a Gazzetta dello Sport – . Quando è venuta fuori l’idea, mi son detto ‘bello, che figata’. Ma in questi casi rischi sempre la fregatura, vai lì, fai 20 giri e poi 4 ore di foto o cose così. Quindi, ho detto: ‘Io vengo ragazzi, ma voglio una giornata vera, come con la Ferrari. Un test, 70-80 giri, scendere dalla macchina a fine giornata che sei finito’. Ed è andata proprio così”. Rossi ha rivelato di aver fatto segnare il suo miglior passaggio in 1’13’’. “Da lì ad andare più veloce però ci vuole ancora un po’, bisogna capire e studiare. Ma ne è valsa la pena”.

Valentino Rossi durante i test del 2010 con la Ferrari a Barcellona / Lapresse
in foto: Valentino Rossi durante i test del 2010 con la Ferrari a Barcellona / Lapresse

Rossi, come detto, aveva già avuto la possibilità guidare una monoposto di Formula 1: il suo esordio avvenne nel 2004, sulla pista di Fiorano, al volante della Ferrari F2004 di Michael Schumacher, seguito da altre sessioni, nel 2005, nel 2006 e 2008, tra Fiorano, Mugello e Valencia. Il suo sesto e ultimo test con la Rossa risale al 2010, sul circuito di Barcellona, dove girò anche sul bagnato. “Ci pensavo l’altra notte, posso dire di essere l’unica persona al mondo ad aver provato sia la Ferrari sia la Mercedes, giusto? – chiede Valentino – . L’unico al mondo, pensa te che figata”.

“Sono l’unico ad aver guidato Ferrari e Mercedes”

Ahi ahi ahi, Valentino si scorda che al mondo c’è stato più di qualcuno ad averlo fatto prima di lui. Domanda se è giusto, ma se lo dimentica pure Gazzetta (“Rossi: Sono l’unico che ha guidato Ferrari e Mercedes di F1” titola la Rosea nella sua edizione online). Che gaffe, visto che anche al più smemorato degli appassionati sarà venuto in mente che a guidare Ferrari e Mercedes prima di Valentino è stato Michael Schumacher che, dopo gli anni a Maranello e il ritiro dalle competizioni, nel 2010 tornò a gareggiare in Formula 1 proprio con la Mercedes. E prima del tedesco, a dirla tutta, ci fu anche Manuel Fangio al volante sia di Mercedes sia di Ferrari, tra l’altro iridato con entrambe le vetture. Le loro imprese e i loro record (fu proprio il sette volte iridato Schumacher a battere il primato di cinque titoli conquistati da Fangio) hanno fatto la storia dell’automobilismo, regalando grandi emozioni agli appassionati. Diversi, invece, i casi di altri due ferraristi, Kimi Raikkonen e Fernando Alonso, “motorizzati” Mercedes anche se entrambi sotto le insegne della McLaren. Ma questa è un’altra storia…